Chelsea, deciso il blocco del mercato per due anni da parte della Fifa?

Higuain Chelsea Sarri
Foto: twitter SportMediaset
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CHELSEA BLOCCO DEL MERCATO – La FIFA ha riferito che non è stata presa alcuna decisione in merito a un possibile blocco del mercato del Chelsea, dopo che erano emerse voci riguardo al fatto che ai Blues poteva essere vietato l’acquisto di giocatori per due anni. Mercoledì “Mediapart”, una delle organizzazioni che pubblica i documenti ottenuti da Football Leaks, ha riferito che al Chelsea sarà comminato un divieto di quattro sessioni di mercato per la firma illegale di 14 giocatori di età compresa minorenni. I Blues sono sotto inchiesta da tre anni da quando il club ha annunciato la firma di Bertrand Traoré da un club del Burkina Faso prima del suo diciottesimo compleanno nel 2014. Secondo “Mediapart”, la FIFA ha deciso un divieto dei trasferimenti di due anni per i Blues per le loro infrazioni.

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Chelsea, la FIFA smentisce decisioni già prese

In una dichiarazione fornita a Goal.com, la FIFA ha negato di aver preso una decisione in merito dicendo che la questione è ancora in corso. Sono dunque state aperte indagini riguardanti il ​​club Chelsea e altri club inglesi in relazione a potenziali violazioni dei regolamenti sullo status e sul trasferimento dei giocatori. I procedimenti sono in corso e, ad oggi, nessuna decisione è stata presa dagli organi giudiziari della FIFA, quindi i club devono essere ritenuti innocenti a meno che non sia deciso diversamente.

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Chelsea, i Blues respingono le accuse

Secondo indiscrezioni invece sembra che sarebbe stato deciso che il Chelsea affronti un blocco del mercato per una sola finestra per la firma di Traoré, che avrebbe giocato 25 partite per le squadre giovanili del Chelsea senza essere stato registrato dalla FA. Mediapart inoltre riferisce che un ulteriore divieto a tre finestre di mercato sarebbe stato aggiunto a causa degli acquisti di molti altri giocatori che avevano meno di 18 anni. Secondo quanto riporta il Chelsea, invece, ha respinto le accuse di aver commesso qualsiasi illecito dichiarando di aver fornito prove complete che dimostrerebbero la sua conformità con i regolamenti FIFA applicabili.