Var Champions League, la tecnologia elimina anche il PSG

Var Champions League
PARIS, FRANCE - MARCH 06: Referee, Damir Skovina awards a penalty to Manchester United after a VAR review during the UEFA Champions League Round of 16 Second Leg match between Paris Saint-Germain and Manchester United at Parc des Princes on March 06, 2019 in Paris, . (Photo by Julian Finney/Getty Images)
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PARIS, FRANCE – MARCH 06: Referee, Damir Skovina awards a penalty to Manchester United after a VAR review during the UEFA Champions League Round of 16 Second Leg match between Paris Saint-Germain and Manchester United at Parc des Princes on March 06, 2019 in Paris, . (Photo by Julian Finney/Getty Images)

VAR CHAMPIONS LEAGUE – Parigi e Roma, città gemellate ed entrambe eliminate ieri dalla Champions League per due rigori assegnati dal VAR. Aspettando il ritorno degli ottavi di finale di Champions League tra Juventus e Atletico Madrid, previsti la prossima settimana, il calcio italiano ha vissuto una notte da incubo, con l’eliminazione dalla maggiore competizione europea sia della Roma sia di due pilastri della nazionale, l’ex capitano Gigi Buffon e il centrocampista Marco Verratti, entrambi in forza al Paris Saint Germain, che ieri ha perso 3 a 1 in casa contro il Manchester United, riuscito a rimontare il 2 a 0 dell’andata, primo club ad aver ottenuto questa impresa alle fasi finali.

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Var Champions League, PSG eliminato

La squadra del tecnico norvegese Ole Gunnar Solskjaer riesce a ribaltare in extremis il risultato con un 3-3 parziale finale, dove però pesano i tre gol fatti fuori casa al ritorno che premiano lo United. Il gol al secondo minuto di Romelu Lukaku per il Manchester è frutto di un errore della difesa parigina, mentre il raddoppio dello stesso attaccante belga, seguito al pareggio di Bernat, nasce direttamente da una papera di Buffon che non trattiene un tiro dalla distanza del giovane Rashford. Brutta serata anche per Verratti, che rischia l’autogol in una occasione, salvato proprio dall’ex capitano della nazionale. Lo United riesce però nell’impresa solo grazie a un rigore trasformato da Rashford al 94esimo minuto e assegnato soltanto dopo che l’arbitro sloveno Skomina ha rivisto l’azione al VAR. A punire i parigini è stato un tocco con il braccio del giovanissimo difensore Kimpembe, poi consolato da Lukaku, che rinuncia a festeggiare con i compagni per tirare su il morale dell’avversario, abbracciato a lungo dopo il fischio finale. Prestazione importante per il giovane Red Devil Rashford che vince il duello contro il campione del mondo Mbappè, autore di un goal all’andata e che non riesce a trascinare i parigini alla vittoria.

Rashford eroe della serata

Cresciuto nel Manchester United, che lo convoca stabilmente in prima squadra dal 2015, in questa stagione Rashford ha segnato 11 reti in 36 gare. Un campione del mondo che si è goduto la serata è invece l’ex juventino Paul Pogba, visto esultare sugli spalti del Parco dei Principi a tutti i goal dello United insieme a un altro ex bianconero, Patrice Evra. I due hanno pubblicato sui social un breve video dell’esultanza finale. Particolare menzione merita però il tecnico norvegese, arrivato a fine dicembre a Manchester per sostituire il ben piu’ blasonato Mourinho e capace in 14 gare di raccogliere 12 vittorie, 2 pareggi e una sola sconfitta, vincendo tutte le partite disputate fuori casa e portando lo United al quarto posto in campionato dal nono precedente, arrivando ai quarti di finale sia in Champions League che in FA Cup. “Le montagne sono li’ per essere scalate”, ha detto il tecnico dei Red Devils