Inter-Roma, Ranieri in conferenza: “Futuro? Per ora faccio il mio”

Spal Roma conferenza Ranieri
(Photo by Andreas SOLARO / AFP) (Photo credit should read ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)
Spal Roma conferenza Ranieri
(Photo by Andreas SOLARO / AFP) (Photo credit should read ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

INTER ROMA – Tornerà a Roma da avversario Claudio Ranieri, allenatore che nella stagione 2011/2012 sedette sulla panchina nerazzurra e che sabato salirà a San Siro per battere la sua ex squadra. La Roma è reduce da due vittorie consecutive, entrambe senza prendere gol, che l’hanno riconsegnata alla corsa per la Champions League. Dalla gara di sabato sera passerà forse il futuro europeo dei giallorossi che, in caso di vittoria, si porterebbero a -3 proprio dagli uomini di Spalletti.

Nelle ultime 6 partite la corsa all’Europa è più viva che mai, con 4 squadre racchiuse in 8 punti dall’Inter alla Lazio. Quello di San Siro tra Inter e Roma sarà uno snodo cruciale non solo per le due squadre in campo, ma anche per il resto della concorrenza.

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Inter Roma, Ranieri in conferenza

Ha parlato all’antivigilia della gara mister Ranieri che, forte dei due successi consecutivi in campionato, andrà a San Siro con la consapevolezza di poter fare risultato. Un eventuale stop, però, non cambierebbe i piani europei dei giallorossi: “Non prendere gol in due gare di fila ci ha dato convinzione. Per questo dico che in caso di sconfitta non cambierebbe la nostra voglia” ha detto il tecnico testaccino nella conferenza a Trigoria.

Sull’ipotesi di vedere Dzeko e Schick insieme dall’inizio: “Io non ho cambiato idea, ma ho fatto il farmacista avendo diverse problematiche. Se partivo con Pellegrini non potevo poi far uscire De Rossi, per questo sono partito con due punte. Affronteremo una squadra che corre e lotta, quindi dovrò scegliere una squadra che possa giocare 90 minuti.

Si è parlato anche di Conte per il futuro della panchina della Roma. Ranieri a proposito dice la sua: “Noi allenatori siamo gli ultimi a sapere le cose. Ora farò il mio, poi vedremo che vorrà fare il presidente.