Milan, carica Ibrahimovic: lo svedese si presenta, maglia n.21! “Correrò meno, tirerò da 40 metri. Sarà una sfida con me stesso”

Sweden's biggest football star, Los Angeles Galaxy's forward Zlatan Ibrahimovic, attends a press conference ahead of the unveiling of a 2,7 m bronze statue of him on October 8, 2019 near the stadium where he made his professional debut in his hometown of Malmo in southern Sweden. (Photo by Johan NILSSON / TT News Agency / AFP) / Sweden OUT (Photo by JOHAN NILSSON/TT News Agency/AFP via Getty Images)
(Photo by Johan NILSSON / TT News Agency / AFP) / Sweden OUT (Photo by JOHAN NILSSON/TT News Agency/AFP via Getty Images)

IBRAHIMOVIC CONFERENZA STAMPA- Un ritorno in rossonero con il chiaro obiettivo di trascinare i propri compagni verso il traguardo Champions League, attualmente distante anni luce. L’attaccante svedese si ripresenta nuovamente ai suoi vecchi tifosi in conferenza stampa, nell’attesa di riempire nuovamente San Siro. Sguardo fiero e voglia di gettare il cuore oltre ogni ostacolo per regalare nuove gioie ai fans rossoneri.

Sorride Pioli, il quale potrà contare su un giocatore stra motivato e pronto a regalare nuovi sorrisi al popolo milanista.

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Ibrahimovic conferenza stampa: le parole dell’attaccante svedese

Sul ritorno: Dopo l’ultima partita coi LA Galaxy ho avuto la chiamata di Paolo Maldini, parlando del mio pensiero sul futuro. A 38 anni ho avuto più richieste di quando ne avevo 28. Sono stato onesto, cercavo l’adrenalina e lo stimolo per poter fare il massimo. A questa età non cerchi i soldi, ma una sfida. Ho parlato tanto con Boban e dopo l’Atalanta sono aumentate, ma la decisione non è stata difficile perché io non avrei voluto andare via nel 2012. Sono andato via senza dare l’ok perché la situazione era strana, farò di tutto per migliorare le cose al Milan, che è come casa mia perché quando arrivai dal Barcellona mi ridiede la voglia di giocare al calcio. Voglio dare tutto al Milan”.

Sul nuovo modo di giocare: “Dopo l’infortunio sono cambiato molto, mi dicevano che non avrei potuto giocare. Sono tornato e sono contento, finché potrò giocare lo farò. Con grande spirito e mentalità posso ancora giocare a un livello molto alto. Non giocherò come a 28 anni, ma mi conosco e so cosa posso fare o no. Invece di correre, posso tirare da 40 metri”.

L’attuale percorso del Milan: “Cosa non ha funzionato? Non lo so, se non sei dentro non puoi sapere. Guardando da fuori puoi farti una opinione, ma non è la realtà. Ho visto le partite e i risultati, fuori dal campo è cambiato molto e in poco tempo, però il Milan è sempre il Milan. Anche in America quando parli di Milan è importante”.

Sul futuro rossonero:Futuro? Non si sa mai, quando hai un bel rapporto con tutti si apre qualsiasi possibilità. Io cerco le sfide in campo per dare risultati sportivi, non mi piace essere solo una figurina. In questi mesi se posso dare qualcosa sto qua, altrimenti no. Io voglio essere qua per portare risultati ed essere decisivo in campo, quella è la mia sfida. Devo dimostrare qualcosa a me stesso”.