Inter-Bologna 3-1, Conte muto per manifesta inferiorità. Degli altri

Inter-Bologna Conte
Antonio Conte (Photo by INA FASSBENDER/AFP via Getty Images)

Inter-Bologna termina 3-1 e conferma come Conte debba solo osservare la manifesta inferiorità delle altre squadre per la lotta scudetto

Lukaku ed Hakimi sono due giocatori che nessun’altra squadra del nostro campionato possiede, anche perché sono entrambi in un apice della loro carriera, soprattutto il belga. I ricambi adatti ad un’idea di gioco sono gli stessi che nessun’altra rosa della Serie A può vantare. La fisicità unita alla qualità sono tali che neppure la Juventus si può ritenere all’altezza di questa Inter. 

Ecco perché Antonio Conte non può nascondersi, per distacco la sua squadra è la favorita per la vittoria dello scudetto. E si metta l’anima in pace: deve stare zitto, deve ammutolirsi, deve smetterla di lamentarsi. Perché se Conte si lamenta, allora gli altri allenatori dovrebbero entrare in sciopero.

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Inter-Bologna Conte
Antonio Conte dirige l’Inter: ha l’orchestra migliore della Serie A (Photo by Ina Fassbender / AFP) (Photo by INA FASSBENDER/AFP via Getty Images)

Pericolo Ibra, la Juve del Maestro sembra lontana

Un’analisi delle antagoniste per la lotta scudetto sembra ribadire l’analisi e, soprattutto la tesi esposta in precedenza. La Juventus di Pirlo, come ha abbondantemente dimostrato il derby con il Torino non ha la forza per controllare le partite anche contro avversari nettamente inferiori. Il Milan di Zlatan Ibrahimovic non conosce il sapore della sconfitta e sembra anche sapersi svincolare dalla dipendenza dallo svedese. Possibile testa a testa: ma, tra qualche infortunio che l’anagrafe porta in dote ad Ibra ed una rosa meno attrezzata di quella di Conte, sembra che Pioli abbia meno carte a disposizione.

Poi, ci sono le altre: il Napoli di Gattuso, la Roma di Fonseca, la Lazio di Inzaghi. Vincono, si arrestano, litigano, esprimono qualità, devono trovare continuità. Gli azzurri hanno il roster migliore, ma le sconfitte interne con Milan e Sassuolo hanno evidenziato più di un problema. Altri motivi per cui Conte stia zitto, non si metta più ad urlare contro la luna e conduca l’Inter verso lo scudetto.

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