Maradona, Ortega: “Ho condiviso la stanza con lui, ma mi vergognavo”

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Un murales dedicato a Maradona (Getty Images)

Ariel Ortega, ex calciatore argentino con trascorsi anche italiani, ha parlando di Maradona a quasi due settimane dalla sua scomparsa

Per la sua genialità, per la sua bravura, per la umanità. Nessuno dimenticherà mai Diego Armando Maradona e tutti quelli che lo hanno conosciuto continuano a raccontare retroscena e curiosità relativi alla propria amicizia con l’argentino. L’ultimo a farlo in ordine di tempo è stato Ariel Ortega, ex calciatore del nostro campionato, compagno di Maradona in Nazionale. Ortega, intervenuto a Tyc Sports, ha svelato alcune curiosità sui momenti trascorsi in Nazionale con Diego: “Nel 1994 condivisi con lui la stanza al Mondiale. Io, però, non ci volevo stare in stanza con lui, mi vergognavo”.

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L’esterno dello stadio Maradona (Getty Images)

Ortega e il racconto su Maradona

Ortega spiega che in quei giorni Maradona fece di tutto per farlo sentire a suo agio: “Mi sembrò tutto incredibile, sembrava fossi io Maradona e lui Ortega. Diego aveva un’umiltà straordinaria. Era una persona fantastica. Lo stimavo come uomo e come calciatore. Mi ha sempre chiamato e cercato nei momenti belli, ma è stato molto più presente in quelli difficili. Mi ha lasciato in eredità un carico di affetto e di umanità enorme. Gli sarò grato per sempre”.

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Parole ricche di significato, quelle di Ortega, a conferma della grande umanità del Pibe de Oro, un uomo che ha dedicato la sua vita alla gioia altrui sacrificando la propria felicità. Un uomo che ha regalato due scudetti al Napoli e un Mondiale all’Argentina e che ha lasciato in ognuno ricordi indelebili. Quelli di Diego e quelli di Maradona. Due persone distinte e separate.