Talenti emergenti: i 4 prospetti che fanno trepidare l’Europa

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Jules Kounde (GettyImages)

Il 2020 ha messo in mostra diversi talenti emergenti in Europa. Ne abbiamo scelti 4, uno per ruolo: Trubin, Koundè, Camavinga e Haaland

Anche in quest’anno particolare non sono mancati i talenti emergenti che hanno rubato la scena in Europa e sono destinati a spiccare il volo verso i top club. La redazione di serieAnews ne ha scelti 4, uno per ogni ruolo. Vari tuttavia i papabili protagonisti del futuro rimasti fuori da questa cerchia ristrettissima.

Per i pali della porta è stato scelto Anatoliy Trubin, portiere ucraino classe 2001 dello Shakhtar Donetsk. Sulla decisione hanno pesato le sue parate decisione in Champions League. Interventi che hanno di fatto costretto all’eliminazione l’Inter, inserita nello stesso girone della formazione ucraina.

L’estremo difensore dello Shakhtar ha evidenziato un buon repertorio tecnico e in virtù della giovane età ha ancora ampi margini di miglioramento. Il suo fisico, 2 metri d’altezza, e la reattività dimostrata lo candidano a diventare il titolare di un top club già a breve termine. Intanto, in Ucraina da diverso tempo fa già parlare di sé, specie con la disinvoltura con cui si è messo alle spalle un portiere esperto come Pyatov.

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Erling Haaland (GettyImages)

Talenti emergenti d’Europa: Koundé e Camavinga fanno già impazzire le big; Haaland record di precocità

Malgrado i tre mesi di blocco forzato a causa della pandemia, il 2020 ha messo in vetrina vari prospetti da tenere in grande considerazione. Oltre a Anatoliy Trubin abbiamo scelto altri tre nomi da tenere di vista. Un talento emergente d’Europa per ogni altro settore del campo.

In difesa, la scelta è ricaduta sul francese Jules Koundé, centrale classe 1998 del Siviglia. Il calciatore è arrivato in Andalusia un anno fa dal Bordeaux con cui si era affacciato in Ligue 1. La cifra pagata per Monchi per lui (circa 25 milioni tra parte fissa e variabile) era sembrata un azzardo.

In realtà l’ex direttore sportivo della Roma ci aveva visto bene. Koundé dopo un primo periodo d’adattamento si è preso il posto accanto a Diego Carlos fornendo prestazioni di grande spessore. La sua sicurezza è via via cresciuta e in estate Pep Guardiola ha provato a portarlo al City. L’operazione non si è però concretizzata perché il Siviglia ha rifiutato l’offerta di 55 milioni ricevuta per Koundé, che ha una clausola superiore (80 milioni). Il difensore francese tuttavia potrebbe compiere il grande salto nella prossima estate.

Altro giovane talento emergente che sta bruciando le tappe a velocità supersonica è Eduardo Camavinga, centrocampista classe 2002 del Rennes. Pure lui francese e anche lui già finito nel mirino dei grandi club europei.

Il talentino rossonero ha attirato su di sé gli occhi del Real Madrid che lo avrebbe portato volentieri a “Valdebebas”. Il ragazzo ha preferito concedersi un’altra stagione con i francesi con cui avrebbe potuto trovare continuità. La prima parte del corso gli ha riservato tre partite con la nazionale francese maggiore con cui ha anche segnato il primo gol contro l’Ucraina.

Il Rennes sta provando a rinnovargli il contratto in scadenza a giugno 2022. Un’operazione non semplice che ne avvicina l’addio. Dalla Francia però non sono disposti a mollare e approfittando di questi giorni di pausa si sono buttati a testa bassa per concretizzare l’operazione.

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Il 2020 è stato però soprattutto l’anno di Erling Haaland, che dopo essersi messo in luce in Champions League con la maglia del Salisburgo a gennaio scorso si è trasferito al Borussia Dortmund per 20 milioni di euro. Un esborso cresciuto per effetto delle commissioni dovute a Mino Raiola, agente che ne ha ottenuto la procura.

Per i tedeschi su tratta comunque di un grande affare dal momento che dalla sua vendita otterranno una succosa plusvalenza. L’attaccante norvegese viaggia a una media gol strepitosa e in Champions è diventato rapidamente il calciatore più giovane a raggiungere 14 gol. Ci ha messo appena 11 partite. Nessuno come lui.

Sono ancora molte le difese che da qui ai prossimi anni cadranno sotto i colpi pazzeschi del colosso norvegese.