Atalanta, così è troppo

Miranchuk esulta dopo il gol alla Lazio
Miranchuk (Getty Images)

L’Atalanta batte 3-2 la Lazio nei quarti di finale di Coppa Italia e vola in semifinale dove affronterà una tra Napoli e Spezia

Nessuno s’è annoiato neppure per un istante. L’Atalanta, che ha appena salutato Gomez, ha confermato ancora una volta, sul campo, che separarsi dal suo capitano è stata la scelta giusta. Non c’è stato contraccolpo, anzi sì: senza, è tornata a volare. La conquista delle semifinali di Coppa Italia è un altro piccolo grande traguardo di una squadra e di un allenatore che ogni anno sono abituati a non porsi limiti. E la Coppa Italia sarebbe, nel caso, un premio ad una società che ha costruito, nel tempo, un capolavoro di lungimiranza e strategia, di competenza e intuito. Finisce 3-2 a Bergamo, gara pazzesca, primo tempo da brividi, nerazzurri giganti contro le difficoltà e gli ostacoli che potevano penalizzarli.

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L’Atalanta vola in semifinale

Succede tutto nel primo tempo, o quasi: quattro gol, innanzitutto. Il vantaggio di Djimsiti, il pari di Muriqi, il bis di Acerbi e poi, dopo tre minuti, il nuovo pari, stavolta nerazzurro, con Malinovskyi. Ma è nella ripresa, ripartendo dal 2-2, che la gara s’accende ancora, di più, con continui colpi di scena. A cominciare dal rosso a Palomino. Atalanta in dieci e cosa succede? Che dopo quattro minuti segna Miranchuk, ancora lui, l’uomo dal gol facile.

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Bella rete, la sua, su assist di Romero, un altro giocatore super, un difensore che si finge rifinitore. Nel finale Zapata va sul dischetto per il possibile poker, ma sbaglia. La Lazio, in superiorità numerica, non riesce a riprenderla. La partita va nella direzione dei Gasperini boys. L’Atalanta vola in semifinale e ora si godrà, domani sera, Napoli-Spezia. Saprà già per chi fare il tifo.