Ammonizioni pesanti in Inter – Juventus, Arturo Vidal ed Alexis Sanchez costretti a saltare la semifinale di Coppa Italia all’Allianz Stadium.
L’Inter di Antonio Conte esce sconfitta dalla semifinale di andata di Coppa Italia contro la Juventus di Andrea Pirlo. Il gol di Lautaro Martinez illude i nerazzurri che si fanno recuperare e superare da Cristiano Ronaldo. Oltre al danno, però, anche la beffa. Nella gara di ritorno, in programma il prossimo martedì 9 febbraio all’Allianz Stadium, il tecnico dell’Inter dovrà fare a meno di un centrocampista.
Tutte le news sulla SERIE A e non solo: CLICCA QUI!
Ad inizio partita, i calciatori che rischiavano di saltare la gara di ritorno erano in dieci. Per la Juventus, a rischio squalifica, c’erano Chiesa, Bentancur, Bernardeschi e Rabiot; l’Inter, invece, doveva stare attenta a Brozovic, Eriksen, Ranocchia, Sanchez, Skriniar e Vidal.
LEGGI ANCHE >>> Pasticcio di Handanovic e Bastoni, Ronaldo ne approfitta: di chi è la colpa?
Gli unici, tra quelli appena elencati, a beccarsi l’ammonizione sono stati Arturo Vidal, finito sulla lista dei cattivi nei primi quarantacinque minuti di gioco, ed Alexis Sanchez. Il centrocampista e l’attaccante dell’Inter erano diffidati e saranno squalificati per la gara di ritorno dell’Allianz Stadium. Conte dovrà ridisegnare il centrocampo: l’ex bianconero non potrà tornare nel suo vecchio stadio in cui è stato protagonista per ben tre anni.
Gli altri ammoniti del match sono stati: Demiral, Ashley Young, Alex Sandro, de Ligt, Arthur e Morata.
I tifosi rossoneri esprimono la loro frustrazione online, chiedendo chiarezza e una direzione chiara dalla…
L'Inter celebra la vittoria del tricolore con un rituale notturno che unisce squadra e tifosi,…
Leon Goretzka, centrocampista del Bayern Monaco, potrebbe essere la prossima stella della Serie A. Tuttavia,…
Dopo l'eliminazione dai playoff mondiali, la Nazionale italiana è alla ricerca di un nuovo commissario…
Strahinja Pavlovic, difensore del Milan, si è evoluto da investimento a pilastro sotto la guida…
Un tempo bastava un nome su 5 o 6, oggi la ricerca del bomber sicuro…