France Football, top 10 talenti sprecati: folta rappresentanza “italiana”

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Antonio Cassano (GettyImages)

Nella top 10 dei talenti sprecati pubblicato da France Football figurano diversi vecchie conoscenze tra cui Cassano, Adriano e Gascoigne

Dieci talenti sprecati, storie differenti tra loro ma raccolti tutti nella stessa speciale classifica del France Football. La prestigiosa rivista transalpina ha passato in rassegna una lista di calciatori che durante la loro carriera non sono riusciti a far emergere tutto il proprio talento.

Malgrado abbia toccato punte alte tuttavia il loro ritiro ha lasciato l’amaro in bocca per ciò che poteva essere e non è stato. In questa piccola carrellata vi sono diverse vecchie conoscenze del calcio italiano. Della storia recente e anche più datata nel tempo.

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Adriano (GettyImages)

Talenti sprecati, la top 10 di France Football: ci sono Cassano, Gascoigne, Adriano e non solo

Cominciamo la carrellata partendo da Antonio Cassano, ex Bari, Roma, Real Madrid, Sampdoria, Inter e Milan. Si presento agli occhi della serie A con un gol che difficilmente potrà mai essere dimenticato. Quella sera di BariInter, un 17enne “FantAntonio” fu schierato per la prima volta da titolare dopo i minuti raccolti nel derby con il Lecce. Il decisivo 2-1 arrivò con un controllo di tacco che fece da preludio al resto della giocata con cui mise in ginocchio i nerazzurri. La Roma, nel 2001, pagò per lui 60 miliardi di lire e cinque anni più tardi fu “costretta” a cederlo per 5 milioni di euro (l’equivalente di 10 miliardi di lire). Ha regalato altre magie ma non ha mai espresso tutto il suo genio, per il rammarico di tanti.

Fulgido pure il modo in cui si presentò Adriano. L’attaccante brasiliano che l’Inter prelevò dal Flamengo fece parlare di sé fin dall’estate del 2001 quando con una punizione terrificante piegò il Real Madrid in amichevole. Le sensazioni subito positive vennero disattese alla lunga perché dopo un paio di stagioni su buoni livelli (conquistò anche la Coppa America del 2004 e la Confederations Cup del 2005 con la maglia del Brasile) cominciò ad uscire dai radar dal 2006. Tornò in Italia nel 2010 ma alla Roma fu un’autentica meteora.

Sarebbe potuta essere diversa anche la carriera di Paul Gascoigne. Il centrocampista inglese è stato tormentato da numerosi infortuni ma soprattutto dalla sua vita sregolata fuori dal campo. In Italia lo portò la Lazio. Siglò la sua prima rete in biancoceleste nel derby con la Roma. Tre anni più tardi e con sole 47 presenze all’attivo si trasferì ai Glasgow Rangers.

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Anche Antonio Valentin Angelillo, come Adriano, arrivò in Italia tramite l’Inter. In nerazzurro siglò 127 partite e 77 reti ma soltanto in una lasciò veramente il segno: nel 1958-1959 siglò 33 gol in 33 gare. malgrado ciò a causa della passione per la vita notturna nel 1961 fu ceduto alla Roma. Concluse la sua carriera vestendo le maglie di Milan, Lecco e Genoa.

Anche Andy van der Meyde rese ben al di sotto delle aspettative iniziali. L’olandese nonostante le premesse all’alba della sua carriera transitò in diversi club in giro per l’Europa senza lasciare il segno in maniera particolare. Dal 2003 al 2005 anche lui tentò di fare breccia nell’Inter ma con scarsi risultati. 32 partite e un solo gol in nerazzurro.

Nella top 10 di France Football presenti pure Nicolas Anelka, Mario Basler, Dimitar Berbatov, Stan Bowles e Rashidi Yekini.