Pirlo, che dici? Nessuno ci ha creduto

Andrea Pirlo sconsolato
Andrea Pirlo (Getty Images)

L’allenatore della Juve, Andrea Pirlo, ha commentato il ko nella gara contro il Porto rimediato nell’andata degli ottavi Champions

Uno dei primi riferimenti di Andrea Pirlo per giustificare il ko in Champions League contro il Porto è stato agli infortunati della Juventus. Troppi per l’allenatore dei bianconeri. Ma i tifosi, sui social, arrabbiati e delusi per la sconfitta, sanno che le motivazioni sono altri e che questa giustificazione è vera solo in parte ma è fragile. Perché dietro il tracollo di Oporto – nel gioco e, per fortuna della Juve, non nel risultato – c’è dell’altro, ad esempio le difficoltà collettive nella manovra, gli errori individuali, la scarsa vena realizzativa di Ronaldo. Tutti fattori che hanno inciso sulla notte da dimenticare della formazione di Pirlo.

Dopo la partita, giustificando la sconfitta, Pirlo, ai microfoni di Sky, ha ricordato i tanti infortuni delle ultime ore: “De Ligt ha avuto un crampo e Chiellini un risentimento al polpaccio. Morata non stava bene nemmeno prima della partita. Un po’ incerottati, ma dobbiamo cercare di recuperare”. Sull’attaccante spagnolo, Pirlo ha anche ricordato lo svenimento sfiorato, conferma delle sue precarie condizioni fisiche. Ma bastano questi problemi a scagionare l’atteggiamento dei bianconeri? Evidentemente no.

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Cristiano Ronaldo si dispera
Cristiano Ronaldo (Getty Images)

Pirlo e l’alibi fragile

Non sono gli infortuni il problema della Juve, non solo. Le ultime due sconfitte con Napoli e Porto evidenziano difficoltà collettive e nei singoli. Ronaldo, ad esempio, è un caso. Segna sempre tanto, ma quest’anno s’è spento spesso. Tornerà a brillare, non ci sono dubbi, ma sono già diverse le partite in cui non è riuscito a lasciare il segno.

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Gli errori dei singoli, poi, hanno pesato, come quello di Bentancur, clamoroso, che ha spianato la strada all’1-0 dei portoghesi. Non è la prima volta che la Juve si arrende a leggerezze simili. Pirlo ha ancora tanto da lavorare e per i tifosi esistono ancora margini per rialzarsi. Il gol di Chiesa ha restituito speranze ai bianconeri.