Rinnovo o addio: si decide tutto dopo gli Europei

I calciatori dell'Italia esultano dopo un gol
Fonte: Getty Images

Il Torino lavora al rinnovo di Belotti, che ha il contratto in scadenza nel 2022, ma la trattativa è tutt’altro che semplice

Lo stipendio, le ambizioni, la clausola. Sono diverse le incognite legate al futuro di Andrea Belotti con la maglia del Torino. Le difficoltà per arrivare al rinnovo di contratto sono molteplici e si scontrano con la volontà dell’attaccante, anni 27, di scegliere la miglior soluzione nel pieno della sua carriera. Se da una parte c’è la possibilità di restare al Torino per diventare, oltre che capitano, anche bandiera, dall’altra è inevitabile il richiamo del prestigio e la voglia di approdare in un top club per disputare le coppe europee e imporsi in campo internazionale. La società di Cairo, per ora, non si arrende, ed è a lavoro per convincere il suo centravanti a prolungare l’attuale contratto, in scadenza nel 2022.

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Belotti in campo
Belotti (Getty Images)

Torino, le ultime sul rinnovo di Belotti

Il Gallo, che guadagna circa 2 milioni, ha chiesto un sensibile aumento. Servirebbe uno stipendio da almeno 3 milioni per convincerlo a firmare. Non solo: oltre alle prospettive del club, scrive ‘Tuttosport’, un altro nodo cruciale è quello della clausola rescissoria. Per il quotidiano, difficilmente Belotti accetterebbe di restare con una clausola da circa 100 milioni. Vorrebbe dire, in piena pandemia, essere certo di restare al Torino a vita. Nessun club, infatti, investirebbe una cifra simile con la crisi economica in atto.

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Distanze, queste, che il tempo e il buon senso può ridurre. La priorità di Belotti, ora, è quella di salvare il Torino e di giocare da protagonista i prossimi Europei con Mancini. Poi ci sarà anche tempo per pensare al futuro. Con tanti club alla porta, come il Milan. A molte società farebbe comodo uno come Belotti. Per il momento, serve soprattutto a Nicola e al suo Torino.