Milan-Inter, maxi assembramento all’esterno di San Siro

Tifosi del Milan all'esterno di San Siro
Tifosi del Milan all'esterno di San Siro (Getty Images)

Milan-Inter entra già nel vivo. Maxi assembramento all’esterno di San Siro a due ore dal fischio d’inizio del derby di Milano.

Il derby tra Milan ed Inter, da sempre, è sinonimo di grande rivalità sportiva. Questa volta, i protagonisti non in campo, i tifosi di entrambe le squadre, non potranno assistere al derby di Milano, decisivo come mai negli ultimi anni. La formazione rossonera di Stefano Pioli e quella nerazzurra di Antonio Conte si affronteranno alle ore 15:00 allo stadio San Siro di Milano. Il match è valido per la ventitreesima giornata di Serie A 2020/2021. L’obiettivo di entrambe le formazioni è vincere e conquistare i tre punti. In questo momento, i nerazzurri sono primi in classifica generale a quota 50 punti; i rossoneri seguono i cugini e restano distanti una sola lunghezza, a quota 49 in elenco.

Tifosi dell'Inter a San Siro
Tifosi dell’Inter a San Siro (Getty Images)

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Milan-Inter, assembramento a San Siro

Sale l’attesa, dunque, per il match delle ore 15:00. All’esterno dello stadio San Siro di Milano, numerosi membri delle due tifoserie si sono radunati per sostenere le squadre al loro arrivo all’impianto sportivo. Dalle ore 12:00, infatti, il clima è diventato già bollente. Oltre duemila tifosi dell’Inter si sono dati appuntamento dinanzi il cancello 1 dello stadio, intonando cori e sventolando bandiere con i colori sociali. I tifosi della Curva Nord hanno intonato il coro: “Non ti lasceremo mai”.

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Stesso discorso vale per i rossoneri. Circa tremila sostenitori del Milan, di cui una parte senza dispositivi di protezione individuale, hanno spinto la squadra di Stefano Pioli con cori, fumogeni e bandiere. Insomma, le disposizioni sanitarie, volte ad evitare il contagio da Covid-19, non sembrano rispettate. Anzi, le poche mascherine e l’assente distanziamento sociale risultano essere piuttosto pericolose. Eppure la Lombardia lo sa bene: la regione, infatti, è tra le più colpite per numero di contagi da Coronavirus.