Champions ed Europa League, che massacro: 23 flop nel weekend

Sadio Manè evita la scivolata di Holgata
Sadio Manè (Getty Images)

La Champions e l’Europa League sono scenari fantastici, consentono di crescere a livello internazionale ma soprattutto nella stagione del Covid e del calendario ingolfato logorano.

Lo dimostra il caso dell’Inter che ha accelerato in campionato da quando ha salutato l’Europa con il quarto posto nel girone di Champions League. I nerazzurri di Conte in campionato non perdono da Sampdoria-Inter 2-1 dello scorso 6 gennaio, hanno accumulato nove risultati utili consecutivi.

I numeri sono lo specchio della verità, l’ultimo weekend dei cinque principali campionati europei dimostra lo stress fisico e mentale che determinano le coppe europee.

Tra le sedici squadre agli ottavi di finale di Champions League, soltanto nove hanno vinto nel weekend mentre è ancora più pesante il dato che riguarda l’Europa League.

Sono scese in campo 30 delle 32 formazioni che stanno disputando i sedicesimi di Europa League, solo quattordici squadre (una minoranza) ha portato a casa il bottino pieno in campionato.

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Dal Liverpool al Bayern Monaco, la Champions logora prima e dopo

Arrigo Sacchi e Adriano Galliani, due grandi uomini di calcio, hanno più volte raccontato che la Champions toglie energie sia prima che dopo soprattutto a livello mentale.

In serie A le squadre impegnate nella principale competizione europea per club sono riuscite a resistere. La Lazio ha battuto la Sampdoria, l’Atalanta ha vinto contro il Napoli, la Juventus ha liquidato con discreta facilità la pratica Crotone.

Nei cinque principali campionati europei è successo di tutto anche perchè nell’annus horribilis in cui viviamo sono aumentati gli infortuni traumatici e muscolari concentrando la grande quantità di partite in meno tempo.

Il Liverpool, dopo 68 partite consecutive d’imbattibilità in casa, ha perso la sua quarta gara ad Anfield. E che partita poi, il derby contro l’Everton e i Toffies non vincevano in casa dei Reds da 22 anni. Il Chelsea, che stasera affronta l’Atletico Madrid, ha strappato solo un pareggio contro il Southampton.

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Il Paris Saint Germain è caduto al Parco dei Principi contro il Monaco, in Germania il Bayern Monaco, a tre giorni dalla gara contro la Lazio, è stato sconfitto dall’Eintracht Francoforte, il Borussia Monchengladbach ha subito in casa la beffa Mainz.

In Liga anche non sono mancate le sorprese: l’Atletico Madrid contro il Levante ha incassato la sua prima sconfitta in campionato e il Barcellona non è andato oltre l’1-1 contro il Cadice.

Mkhitaryan porta palla
Mkhitaryan Benevento-Roma (Getty Images)

Europa League, che stress: la maggioranza in campionato non vince

L’Europa League è una competizione stressante, reggere un torneo così lungo senza avere ripercussioni in campionato è dura. Si gioca il giovedì sera e il recupero delle energie, soprattutto quando si va in trasferta, è esercizio complesso.

I numeri di questo weekend sono emblematici: il Molde e la Dinamo Zagabria non hanno giocato, sono scese in campo quindi 30 delle 32 squadre impegnate ai sedicesimi di Europa League.

Soltanto quattordici club su trenta, quindi una minoranza, hanno vinto in campionato dopo lo stress delle sfide di giovedì sera.

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Lo stress dell’El coinvolge anche la serie A, dopo il giovedì di coppa il Milan è caduto nel derby, il Napoli a Bergamo e la Roma ha portato a casa solo un punto dalla trasferta di Benevento.

All’estero fa scalpore la situazione Tottenham che ha perso cinque delle ultime sei partite in Premier League mentre in El ha vinto 4-1 sul campo del Wolfsberger.

Benfica, Bayer Leverkusen Villarreal anche non sono andate oltre il pareggio nei rispettivi campionati. “Soffro lo stress, sono stanco fuori forma”, cantavano i Velvet. C’è chi regge il passo come il Manchester United e l’Ajax ma non è per tutti.