Gattuso, il segnale che serve per evitare l’esonero

Rino Gattuso triste
Gennaro Gattuso (Getty Images)

Il Napoli contro il Granada potrebbe veder sfumare il terzo obiettivo stagionale: intanto De Laurentiis riflette su Gattuso

Dentro o fuori. Non è soltanto una questione di campo. Dentro o fuori per il Napoli contro il Granada è qualcosa che va al di là della qualificazione agli ottavi di Europa League. Missione possibile ma difficile per il 2-0 maturato in terra spagnola e per l’assenza di un vero e proprio centravanti, con Mertens – unico disponibile – che rientrerà tra i convocati dopo un lungo stop. Missione però che segnerà il futuro, quello immediato, di Gennaro Gattuso. Il tecnico calabrese rischia il posto, anche se la volontà di Aurelio De Laurentiis è confermarlo fino al termine della stagione.

Questione di alternative che non ci sono perché i nomi che il patron azzurro ha sondato per la panchina azzurra non sono liberi o comunque non hanno dato la disponibilità ad entrare in corsa. Per questo Gattuso guida ancora il Napoli, ma potrebbe non farlo più se contro il Granada arrivasse l’ennesimo tracollo.

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Walter Mazzarri
Mazzarri (Getty Images)

Napoli, le alternative a Gattuso: Mazzarri traghettatore

Non è questione soltanto di qualificazione: il Napoli contro il Granada deve dare segnali di vita. Quelli che sono mancati nelle ultime partite, dall’andata con gli spagnoli alla sfida di Bergamo contro l’Atalanta. Sono quelli che si aspetta De Laurentiis per confermare la fiducia all’allenatore.

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L’obiettivo imprescindibile per il progetto azzurro è il quarto posto in campionato, la qualificazione in Champions senza la quale la rivoluzione del prossimo anno farà rima con ridimensionamento. Così, il patron dei partenopei è in fase riflessiva: non vuole correre il rischio di uno sbracamento collettivo nel finale di stagione che equivarrebbe a fallire anche l’obiettivo europeo. Se dalla sfida con il Granada arriveranno segnali incoraggianti, resterà fermo nella sua volontà di continuare con Gattuso. Se il segnale, invece, sarà di una squadra in disarmo ecco che potrebbe tornare sui propri passi. A quel punto, confermando il no dei principali candidati già contattati (da Benitez a Sarri), servirebbe un traghettatore: il nome – si legge sul ‘Corriere dello Sport’ – sarebbe quello di Walter Mazzarri. Ma prima c’è il Granada e sul campo si scriverà il messaggio che orienterà la decisione di De Laurentiis.