Diritti TV, la decisione che fa tremare Sky

pallone della Lega Serie A prima di Parma-Inter
Pallone della Lega Serie A (Getty Images)

La querelle relativa ai diritti tv della Serie A potrebbe essere giunta al capolinea. Il voto è vicino: DAZN resta in pole position.

DAZN è ad un passo dal divenire il broadcaster della Serie A per i prossimi tre anni. Sono diventati, ora, ben tredici i club che sono favorevoli al voto nei confronti del gruppo DAZN. Anche il Torino ed il Bologna, come rivela ‘la Repubblica’ sul proprio portale online, sono favorevoli.

Diletta Leotta
Diletta Leotta (Getty Images)

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Diritti TV Serie A, domani si vota

Il quattordicesimo voto potrebbe arrivare dalla Roma che darebbe, così, la maggioranza all’emittente web. La società di Friedkin, però, chiede garanzie: la dirigenza giallorossa vorrebbe mantenere a Sky tre gare in co-esclusiva. La scelta è strategica: la Roma non vuole perdere un partner in vista del triennio 2024/2027.

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Manca davvero poco alla data di scadenza delle offerte. Entro il 29 marzo la Serie A dovrà decidere a chi assegnare i diritti televisivi per il triennio 2021/2024. Domani si vota: DAZN e TIM sono in pole position per l’acquisizione delle gare di campionato italiano. Alla Serie A andranno, dunque, 840 milioni di euro per tutte le 10 partite: 7 in esclusiva e 3 in co-esclusiva. Ciò significa che 7 partite si vedranno solo sull’app di DAZN, distribuita da TIM Vision.