Un focolaio Covid in nazionale fa tremare la Juventus

Andrea Pirlo in campo
Andrea Pirlo (GettyImages)

Dalla Juventus guardano con grande attenzione la situazione della Polonia, esploso un mini-focolaio nel gruppo squadra.

C’è apprensione in casa Juventus. Proprio nelle ultime ore sono emerse buone notizie in casa bianconera, visti i recuperi importanti di Dybala e Ramsey che finalmente sono tornati ad allenarsi con il gruppo, di fatto rendendosi nuovamente disponibili per il tecnico Andrea Pirlo. Una notizia importante, visti i prossimi impegni per la squadra bianconera che dovrà affrontare match importanti per la corsa ad un posto Champions (l’Inter è lontano, ma lo Scudetto è ancora matematicamente possibile).

Ma per una buona notizia che arriva, ecco che ne arriva un’altra che non lascia dormire sereni i tifosi. Il tutto è legato, come spesso accade in questo periodo, a quanto sta accadendo in ambito nazionali. La grande paura di presidenti ed allenatori è proprio quella legata a possibili infortuni quando i giocatori si aggregano con le rispettive compagini, ma stavolta l’attenzione è massima.

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Wojciech Szczęsny in riscaldamento
Wojciech Szczęsny (GettyImages)

Focolaio Covid nella Polonia, trema la Juventus

Il tutto è legato alla Polonia, dove nelle ultime ore emerso quello che sembra un vero e proprio focolaio Covid. Tutto è iniziato con due contagi, che hanno visto protagonisti  Skorupski Klich. Un situazione che si è evoluta proprio in queste ore.

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Come annunciato dalla stessa federazione polacca, infatti, sono emersi altri due contagi da Coronavirus, riguardanti altri due giocatori che stanno animando la nazionale polacca. Grzegorz Krychowiak e Kamil Piątkowski, infatti, sono risultati positivi ad un ulteriore screening all’interno del gruppo squadra.

La tensione in casa Juve, ovviamente, nasce dalla presenza di Szczesny all’interno del gruppo polacco. In queste ore la situazione verrà monitorata costantemente, per capire se il mini-focolaio sia limitato ai soli quattro giocatore già riscontrati positivi, oppure se ci sia un’ulteriore diffusione del contagio.