Il centro estetico di Conte tra scudetto e Champions

Conte Inter scudetto
Antonio Conte (Getty Images)

L’Inter ieri ha battuto anche il Sassuolo, è la prima squadra nell’era dei tre punti a vincere le prime dieci gare del girone di ritorno.

Nonostante ciò, Antonio Conte è criticato da più parti per la qualità delle prestazioni. Il Sassuolo nel secondo tempo ha conquistato il controllo della metà campo avversaria, in tanti hanno sottolineato che l’Inter ha avuto solo il 32% del possesso palla.

Conte, dopo l’eliminazione della Champions, ha compiuto una scelta abbassando il baricentro e puntando sulla solidità difensiva. L’Inter ha subito solo quattro reti nelle prime dieci gare del girone di ritorno e nel post-partita ieri ha rivendicato con orgoglio questa scelta di campo.

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Antonio Conte (Getty Images)

“Ci faremo un lifting”, la provocazione di Conte per gli esteti

Antonio Conte ha raccontato il percorso compiuto proprio oscillando tra una squadra più spettacolare e quella cinica, concreta che sta dominando il campionato.

“Abbiamo giocato anche ottime partite, in Champions League abbiamo recuperato dallo 0-2 al 2-2 contro il Real Madrid, siamo andati a vincere in trasferta contro il Borussia Moenchengladbach giocando una grande sfida ma alla fine non è fregato nulla a nessuno. Alla fine resta che sei uscito dalla Champions League”, così ha parlato Antonio Conte a Sky Sport.

Conte elogia la “ragion pratica” della sua Inter: “Abbiamo un obiettivo, pensiamo a quello. Se poi l’estetica arriva, amen. Ciò che conta è che arrivi lo scudetto, poi nel caso andremo in un centro estetico e ci faremo un lifting”.

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Ai nerazzurri, in vista della prossima stagione, non serve alcun lifting ma insistere sull’empatia tra Conte e la squadra, magari potenziata con qualche alternativa di maggior livello in tutti i reparti per essere più competitivi in Champions League.

Il percorso della nuova Inter inizia il 16 dicembre 2020 a San Siro contro il Napoli, quando ha badato alla copertura del campo in fase di non possesso e capitalizzato l’unica scorribanda offensiva con il rigore trasformato da Lukaku.

Da quel momento, infatti, i nerazzurri hanno perso una sola gara in campionato in trasferta contro la Sampdoria, con una striscia di quindici vittorie e due pareggi contro Roma e Udinese.