Atalanta, ecco l’intima rivelazione del “Papu” Gomez

Papu Gomez nel match tra Siviglia e Granada
Papu Gomez (Getty Images)

Il Papu Gomez torna sul suo addio all’Atalanta e rivela di avere nostalgia quando segue in tv le partite della squadra di Gasperini

Il “Papu” Gomez è tornato sulla fine del suo amore con l’Atalanta durante l’intervista concessa ai microfoni di “Dazn Italia”. Il fantasista argentino a gennaio è passato al Siviglia, club con cui ha già ottenuto la classificazione alla prossima Champions League.

Il calciatore si sta ambientando alla città spagnola, alle abitudini e al modo di giocare di Lopetegui: “Ora mi sento integrato sia in squadra sia in città, mi fanno sentire importante e così comincio a dimenticarmi del Papu dell’Atalanta. Sono passato dai zero gradi di Bergamo ai 21 di Siviglia. Inoltre qui si pranza intorno alle 15 del pomeriggio mentre io in Italia ero abituato a farlo alle 12.30, massimo alle 13. Qui è capitato invece che andando un giorno a un ristorante alle 13.30 l’ho trovato chiuso”.

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Papu Gomez abbraccia Ocampos dopo un gol al Granada (Getty Images)
Papu Gomez fa festa insieme ai calciatori del Siviglia (Getty Images)

Atalanta, Papu Gomez: “A volte guardo le partite con grande nostalgia, la Serie A è rimasta indietro”

Il “Papu” Gomez non ha dimenticato l’Atalanta e neppure Bergamo. Nel corso dell’intervista a “Dazn” ha svelato alcuni particolari che indicano il suo legame con il vecchio ambiente: “Non guardo tutte le partite dell’Atalanta, a volte perché so che è troppo forte e quindi vincerà facilmente, anche 3 o 4 a zero. In altre mi metto davanti allo schermo, le seguo ma non posso nascondere che la nostalgia dopo sette anni è tanta. Il mio cuore rimane a Bergamo. Mi manca passeggiare nella città alta o andare a mangiare dai miei amici”.

L’argentino è tornato anche su quei delicati momenti in cui non era sicuro del suo futuro immediato dopo la rottura con il club orobico: “Qualcuno avrebbe voluto spedirmi in campionati strani come l’Arabia o la Mls ma non potevo finire la mia carriera in campionati scadenti, dopo essere stato votato nello scorso campionato di Serie A come miglior centrocampista. Avevo bisogno di andare in una grande squadra. Qui ho incontrato calciatori del calibro di Rakitic e Fernando e subito mi sono integrato nel gruppo”.

Una cosa in maniera particolare lo ha colpito della Spagna: “Mi hanno sorpreso gli stadi, tutti nuovi. E poi i campi, con i prati sempre perfetti. L’Italia è rimasta un po’ indietro, gli stadi sono vecchi”.

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Nelle ultime partite, Alejandro “Papu” Gomez è diventato un riferimento importante nell’undici di Julen Lopetegui, che in precedenza lo ha spesso fatto partire dalla panchina. Nell’ultimo confronto della Liga, però, la sconfitta contro l’Athletic Bilbao ha frenato il Siviglia, ora distante sei punti dall’Atletico Madrid, capolista. Gli andalusi, a quattro giornate dal termine, sembrano ormai tagliati fuori dalla corsa alla Liga, che resta invece apertissima per Barcellona e Real Madrid. Proprio contro questi ultimi, i biancorossi saranno impegnati domenica sera a Valdebebas.