Il Napoli a Firenze ha cambiato l’albergo di tre anni fa

Fiorentina Napoli Simeone esulta
Giovanni Simeone (Getty Images)

La Juventus affronta l’Inter oggi, il Napoli va a Firenze domani, si presenta, quindi, un dejavu rispetto al 2018 quando le due squadre si giocavano lo scudetto.

I bianconeri guidati da Allegri e dall’ex Higuain vinsero in rimonta 3-2 contro l’Inter in una partita ricca di polemiche per il mancato secondo giallo a Pjanic, il Napoli cadde il giorno dopo al Franchi perdendo 3-0 contro la Fiorentina trascinata da Simeone.

Maurizio Sarri, che all’epoca allenava il Napoli, nel post-partita utilizzò un’espressione per raccontare il crollo psicologico della sua squadra dovuto ad Inter-Juventus. “Avrei preferito lo scudetto in campo piuttosto che in albergo”, una metafora per raccontare lo scoramento vissuto davanti alla tv.

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Callejon deluso in Fiorentina-Napoli
Jose’ Maria Callejon (Getty Images)

Il Napoli non è più andato in quell’albergo

La ferita tre anni dopo è ancora aperta, non solo per i tifosi ma anche per i protagonisti di quel Napoli. Basta leggere le parole del dott. Alfonso De Nicola, a quei tempi medico sociale del club, a Radio Crc: “Quella sera in albergo a Firenze avrei voluto sfasciare tutto. Al vantaggio della Juve in casa dell’Inter sta sfumando il lavoro di tanti anni. Ero chiuso in camera mia e sentivo le urla dei ragazzi. Un vero peccato”.

Il Napoli in quell’albergo non ci è più tornato, domani affronterà la Fiorentina al Franchi per la terza volta dopo la sfida del 2018. Nell’annata successiva, il 9 febbraio 2019, la gara finì 0-0 mentre gli azzurri hanno sbancato Firenze alla prima giornata dello scorso campionato, vincendo 4-3. La gara è ricordata soprattutto per il rigore inesistente assegnato a Mertens dall’arbitro Massa.

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In casa Napoli Gattuso prova a sottolineare le differenze rispetto al 2018: stavolta gli azzurri sono davanti alla Juventus, se vincono entrambe le gare contro Fiorentina e Verona, sono in Champions League.

Il presidente De Laurentiis è arrivato a Firenze già ieri con sua moglie Jacqueline, sarà al fianco della squadra in una sfida che può rivelarsi decisiva per raggiungere l’obiettivo.

Il Napoli s’auspica che il film sia completamente differente rispetto al 2018, l’albergo appartiene ai brutti ricordi. Gattuso sta lavorando tanto sulla testa dei suoi ragazzi, sa bene che la componente psicologica è determinante soprattutto a fine campionato.