In Serie A la salvezza non basta: pronto il cambio (clamoroso) in panchina

Tommaso Giulini a bordocampo
Tommaso Giulini (Getty Images)

Per il Cagliari sembra che salvezza non basterà a Leonardo Semplici per tenersi stretta la panchina. La dirigenza ha già pronto il sostituto.

La salvezza probabilmente non basterà. Il Cagliari ha acciuffato per i capelli la permanenza in Serie A, grazie al gran lavoro fatto dalla squadra sarda nel corso dell’ultima fase della stagione, ma anche grazie a quello che è stato l’impatto di Leonardo Semplici sulla panchina rossoblu. Una rincorsa intensa, fatta di tante emozione (come la vittoria contro il Parma) che ha cosi consentito ai tifosi del Cagliari di poter godere della massima serie anche il prossimo anno.

Serve, adesso, programmare il prossimo anno. Di certo il presidente Giulini non si aspettava una stagione di questo, visto la squadra allestita in estate. Tanti nomi di spessore, da Godin a Nainggolan passando per Joao Pedro e Nandez, tutti giocatori di un livello decisamente più alto rispetto ad una lotta per non retrocedere.

Ecco perchè la dirigenza vuole ripartire con un allenatore di grande esperienza, che possa alzare l’asticella e riportare il Cagliari quanto meno nella parte sinistra della classifica e – perchè no – magari raggiungere anche un traguardo considerevole alla fine del campionato.

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Leonardo Semplici a bordocampo
Leonardo Semplici (Getty Images)

Cagliari, a Semplici non basta la salvezza

Cosi il Cagliari, come detto, proverà a costruire una stagione diversa con un allenatore diverso. A Leonardo Semplici, insomma, la salvezza pare non basterà per restare saldo sulla panchina della squadra sarda.

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Secondo quanto riportato da Sky Sport, infatti, il club sardo avrebbe individuato Claudio Ranieri come allenatore ideale per ripartire il prossimo anno. Un ritorno al passato per il tecnico, visto che Ranieri ha allenato il Cagliari nelle stagione ’88/’91.

Da capire, però, come la dirigenza gestirà proprio il rapporto con Leonardo Semplici. Insomma, la volontà sarebbe quella di dividersi ma ovviamente – dopo una corsa salvezza cosi intensa – servirà sedersi al tavolo ed almeno stringersi la mano in maniera consensuale e convinta prima di dirsi addio.