L’insolito ‘avvertimento’ di Lewandowski sulle partite degli Europei

Robert Lewandowski in campo
Robert Lewandowski (Getty Images)

Gli Europei di calcio sono ormai alle porte, ma c’è chi è pronto a sollevare la polemica. A prendere parole è stato Robert Lewandowski.

Si avvicinano gli Europei. Dopo aver visto lo slittamento dello scorso anno a causa della Pandemia, il calcio continentale è pronto a riprendersi le luci della ribalta con una competizione che attira sempre l’attenzione al pari dei Mondiali. Una rassegna che quest’anno sarà itinerante, e dunque non avrà una sede fissa, il che ha aumentato ancora di più l’hype per l’evento.

Ci sarà il pubblico, anche se con una capienza decisamente ridotta rispetto a quella che metteranno a disposizione i vari impianti. Un traguardo, anche questo, molto importante considerando la situazione pandemica. Per alcuni sarebbe stato impensabile ospitare il pubblico negli stadi, ma le finali di Champions League ed Europa League non sono hanno mostrato la fattibilità ma anche l’importanza (qualora servisse ulteriore conferma) di quello che sono i tifosi per il calcio.

Si parte, dunque, l’11 giugno a distanza di poche settimane dalla fine dei campionati nazionali. Un aspetto, proprio quest’ultimo, che ha fatto storcere il naso a qualcuno. Questa stagione ha visto davvero un calendario molto fitto per tutte le squadre, e c’è chi adesso è pronto a puntare il dito.

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Robert Lewandowski in campo
Robert Lewandowski (Getty Images)

Lewandowski e l’avvertimento in vista degli Europei

Insomma, giocare cosi tanto ma soprattutto in cosi poco tempo, potrebbe non preservare quello che è lo spettacolo che tutti ci aspettiamo di goderci. Tanti, troppi impegni a distanza ravvicinata, con i calciatori che rischiano di arrivare spompati all’evento continentale.

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A lanciare l’allarme ci ha pensato Robert Lewandowski, attaccante del Bayern di Monaco ma anche della Polonia, che ha sollevato la polemica proprio su quella che è la situazione dei calciatori, spinti ai limiti da nell’andare a giocare questa competizione, dopo più di un anno dove praticamente (dopo la prima quarantena dello scorso marzo-aprile) non ci si è mai fermati.

“Penso che molte partite degli Europei saranno noiose per i tifosi. Molte persone dimenticano che siamo esseri umani, non possiamo giocare tutti i giorni al massimo livello”, le parole dell’attaccante polacco ai microfoni de ‘The Times’.