Asta europea per Raspadori: la lista delle pretendenti si allunga

Raspadori sorride
Giacomo Raspadori (Getty Images)

Raspadori nel mirino di Lipsia, Eintracht Francoforte e Marsiglia. All’orizzonte un’asta che può coinvolgere anche Milan, Inter e Napoli.

I passi in avanti, nel corso della stagione, sono stati graduali ma costanti: titolare al Sassuolo dopo aver panchinato compagni del calibro di Francesco Caputo e Gregoire Defrel, convocazione in Nazionale in vista dell’Europeo ed ora oggetto del desiderio di alcuni dei principali team stranieri. Sarà un’estate di fuoco per Giacomo Raspadori, la cui permanenza in maglia neroverde appare sempre più incerta: i numeri registrati in campionato (6 gol e 3 assist in 27 presenze) e i suoi progressivi miglioramenti hanno fatto finire il classe 2000 nel mirino del Lipsia, dell’Eintracht Francoforte e del Marsiglia.

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Raspadori contro la Juventus
Giacomo Raspadori (Getty Images)

Raspadori al centro di un’asta europea: italiane avvertite

A riportarlo è la ‘Gazzetta della Sport’ secondo cui le trattative potrebbero partire già nei prossimi giorni. Raspadori, dal canto suo, non spingerà per andare via: è un simbolo della società, conosce alla perfezione i compagni e sa che nella prossima stagione avrà ancora più spazio per mettersi in mostra. Anche Milan, Inter e Napoli, di recente, ci avevano pensato senza tuttavia presentare offerte concrete. Si vedrà. 

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Ora l’attenzione dell’attaccante è focalizzata sull’Europeo, come ha spiegato il suo agente Fausto Pari. “La convocazione è stata la coronazione di un percorso che ha fatto, una sorpresa ben accetta. Ha delle qualità – ha affermato ai microfoni di ‘Radio Punto Nuovo’ – che non tutti hanno. La sua forza è la testa, ragiona da attaccante maturo, è un ragazzino ‘vecchio’. Non ha neanche un tatuaggio. Può andare al Napoli Dovete parlare con il Sassuolo?”. A descrivere le caratteristiche di Raspadori è stato anche il suo ex allenatore Roberto De Zerbi, finito allo Shakhtar Donetsk: “È molto forte e la Nazionale – ha spiegato durante un’intervista alla ‘Gazzetta dello Sport’ – gioca un calcio che gli si addice. Ha già dimostrato di poter fare la differenza in Serie A. Punta alla Aguero? Il ruolo è quello, le caratteristiche anche. Ma non è solo bravo in area di rigore”.