Le due frasi che Agnelli non ha proprio digerito

Agnelli in Parma-Juventus
Andrea Agnelli, Juventus (Getty Images)

Andrea Agnelli, patron della Juventus, è intervenuto a margine della conferenza stampa organizzata per l’addio di Paratici

L’addio di Fabio Paratici, dopo undici anni di Juventus, è diventata occasione, per Andrea Agnelli, per spiegare un po’ di cose, dal giudizio sulla stagione alle polemiche per la nascita della Superlega. Argomenti caldi esposti in conferenza stampa nel giorno del saluto al dirigente bianconero che ora è pronto a vivere una nuova avventura professionale (molto probabilmente al Tottenham).

Oltre a salutare Pirlo e il suo staff per il suo lavoro, Agnelli ha dato il benvenuto ad Allegri, per lui si tratta di un ritorno, e ha analizzato la stagione che si è appena conclusa, ricordando che la parola fallimento stona con i traguardi raggiunti, scudetto escluso. Inoltre, ha spiegato la posizione della Juventus sulla tematica Superlega che è ancora attualissima coi rischi legati alle decisioni della Uefa.

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Andrea Agnelli durante Atalanta-Juventus
Andrea Agnelli, Juventus (Getty Images)

Juventus, le parole di Agnelli

Il presidente del club bianconero ha precisato, a proposito del giudizio sull’annata della Juventus: “Ho letto di fallimento Juve. Beh, se dopo dieci stagioni vinciamo due trofei e otteniamo un accesso alla Champions, allora diciamo che siamo disponibili a sbagliare ogni tanto”. Ironia da parte di Agnelli, che poi sulla questione Superlega torna serio.

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Queste le sue parole: “La Superlega non è mai stato un tentativo di colpo di stato, ma un grido d’allarme di un sistema che si indirizza verso l’insolvenza. L’accordo tra i fondatori era condizionato al preventivo riconoscimento da parte della UEFA e della FIFA della competizione. La risposta di UEFA è stata di totale chiusura con termini offensivi e si è conclusa con la minaccia a 3 club”.