EURO2020, è caos tra Ucraina e Russia: interviene la UEFA

La coppa di Euro2020 arriva a Londra
Euro2020, coppa (Getty Images)

Scontro diplomatico tra Ucraina e Russia prima di EURO2020 a causa della divisa che annette la Crimea ai territori ucraina. La questione finisce nelle mani dell’Esecutivo Uefa. 

Mancano cinque giorni all’inizio degli Europei e non mancano le polemiche. La competizione non ha avuto vita facile fin dal suo primissimo annuncio, essendo stata annullata lo scorso anno a causa dell’alta diffusione della pandemia da coronavirus. Si tratterà quindi di un’edizione inizialmente pensata in modo speciale poiché itinerante. Ma sarà addirittura straordinaria, poiché si disputerà in un clima di attenzione e controllo inediti. Ad ogni modo, l’attenzione cominciano ad attrarla su di sé i calciatori ma anche gli incidenti diplomatici.

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Ucraina-Russia, incidente diplomatico prima di Euro2020

Il trofeo di Euro2020
Il trofeo di Euro2020 (Getty Images)

L’Ucraina, infatti, ha scelto la propria divisa ed ha scatenato uno scontro con la Russia. Il presidente della Federcalcio ucraina, Andriy Pavelko, ha annunciato che i calciatori della nazionale indosseranno maglie speciali, mostrando le uniformi di colore blu e giallo con la bandiera del paese, ma vi è disegnata sopra la sagoma che rappresenta e quindi annette anche Crimea, penisola in realtà apparentemente alla Russia, con le regioni del Donetsk e del Lugansk, controllate dai separatisti. Inoltre, il disegno è completato dalle parole: “Gloria all’Ucraina! Gloria agli eroi”.

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Pavelko ha anche spiegato che “la forma darà forza ai giocatori che lotteranno per l’intero paese”. La reazione da parte del ministro degli Esteri russo, Maria Zakharova, è stata immediata e di derisione verso la scelta dell’Ucraina, affermando che è stato “attaccato il territorio dell’Ucraina a quello russo della Crimea”. Ma non è finita qui poiché Zakharova ha anche ‘avvisato’ gli organizzatori della competizione EURO 2020 suggerendo che il motto scelto dall’Ucraina sarebbe l’imitazione di uno slogan nazista. “Durante la guerra questo canto di battaglia nazista veniva usato dalle unità arate dei nazionalisti ucraini regolari e irregolari”, ha dichiarato tramite Telegram. Tuttavia, il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, all’agenzia ‘Tass’ ha preferito non commentare, lasciando la questione nelle mani dell’esecutivo della Uefa.