Tornare all’antico con la Lazio: Sarri ci sta pensando

Maurizio Sarri parla con Cristiano Ronaldo
Maurizio Sarri (Getty Images)

Maurizio Sarri si è preso qualche ora in più per decidere sulla proposta della Lazio che da alcuni giorni è in pressing sull’allenatore toscano.

I segnali portano tutti nella direzione del sì ma nel calciomercato abbiamo imparato che fino alle firme non bisogna dare mai per scontato nulla. Lotito, infatti, si è cautelato con Alessandro Nesta che sarebbe il piano B.

Sarri sta valutando se, dopo le esperienze al Chelsea e alla Juventus, ha senso fare due passi indietro con l’obiettivo poi di farne uno avanti.

Andare alla Lazio per Maurizio è un ritorno all’antico, significa posizionarsi nuovamente in un club di livello medio per farlo crescere. Nelle sue ultime due avventure, Sarri aveva fatto il salto di qualità, allenava dei top team e, infatti, ha vinto: una Europa League al Chelsea e uno scudetto alla Juventus.

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Sarri osserva la partita
Maurizio Sarri (Getty Images)

Il fascino del 4-3-1-2, alla Lazio Sarri può fare la restaurazione

Giovedì sera a Formello c’è stata una lunga cena tra Lotito, Tare e Sarri che ha chiesto garanzie sotto l’aspetto tecnico. Chi non conosce Sarri pensa che abbia battagliato per eventuali rinforzi sul mercato e, invece, ha chiesto di poter tornare all’antico.

Dopo le fatiche patite alla Juventus con giocatori che non lo seguivano, si è informato sulla disponibilità dei calciatori della Lazio, ha parlato dei suoi metodi. È tornato il Sarri di Napoli, che ha conquistato il mondo del calcio, quando ha addestrato più che semplicemente allenato, lavorando sulla postura di Albiol o sull’attacco alla porta di Gonzalo Higuain.

Sarri ha illustrato la sua cultura del lavoro, chiedendosi se c’era a disposizione materiale umano che accettasse qualche doppia seduta in più o allenamenti specifici per i difensori.

L’armonia della linea difensiva è uno dei suoi cavalli di battaglia, il Napoli sfiorò lo scudetto proprio con un miglioramento della fase di non possesso. Gli azzurri passarono dai 54 gol subiti con Benitez nel campionato 2014-15 ai 29 incassati nell’anno dei 91 punti, l’ultimo con Sarri in panchina.

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Nella restaurazione del “vecchio Sarri” c’è anche il 4-3-1-2, il sistema di gioco con cui costruì quella splendida macchina che era l’Empoli. Al Napoli partì col trequartista, si parlava tanto anche del possibile arrivo di Saponara, poi dopo le difficoltà iniziali si svoltò al 4-3-3. In rosa aveva tanti esterni offensivi, alla Lazio non ce ne sono.

Riflettendo sulla Lazio, Sarri valuta l’antico e progetta il suo 4-3-1-2. Hysaj e Maksimovic a parametro zero sono i rinforzi individuati per la difesa. Lazzari e Fares possono partire, a destra Marusic sembra più adatto a calarsi nelle idee di Sarri.

Se dovesse partire Correa per far cassa, Luis Alberto potrebbe essere il trequartista con un’altra punta al fianco di Immobile. Prima di ogni riflessione, manca la firma che attendono i tifosi laziali.