“Eriksen non potrà più giocare in Italia: normativa è molto severa”

Eriksen contrasta Uronen
Christian Eriksen (Getty Images)

Christian Eriksen sta bene. Il centrocampista della Danimarca, dopo lo spavento di ieri, è cosciente e ricoverato in ospedale per accertamenti.

Dopo il grande spavento di ieri durante Danimarca-Finlandia, le condizioni di Christian Eriksen sembrano decisamente migliori. Lo stato di salute del centrocampista dell’Inter è stato comunicato dallo staff della Nazionale danese che ha riferito che il calciatore sta bene e non è in pericolo. Anzi, tutto sembra rientrato, visto che gli esami a cui Christian è stato sottoposto non hanno fatto emergere problematiche. Decisivo, insomma, l’intervento dei sanitari e dei compagni di squadra che, prontamente, hanno gestito la situazione e fatto da scudo durante i primi soccorsi.

I giocatori della Danimarca intorno ad Eriksen
Danimarca-Finlandia (Getty Images)

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Eriksen tornerà a giocare?

I colleghi di ‘altranotizia.it‘ hanno raccolto le parole del cardiochirurgo Francesco Micheli che si è pronunciato a proposito di quanto accaduto ieri ad Eriksen. Ecco quanto dichiarato: “Ha avuto, probabilmente, una aritmia, una fibrillazione ventricolare. Non è da escludere che ci fosse una cardiopatia congenita mai riscontrata negli esami precedenti eseguiti nel corso della sua carriera. Il defibrillatore l’ha salvato, ha fatto rientrare l’aritmia. Per le regole vigenti in Italia non avrà più l’idoneità sportiva. In altri paesi d’Europa, invece, potrebbe ancora giocare vista la carenza in tal senso. Probabilmente gli è accaduto qualcosa di simile a quanto accaduto a Manfredonia, giocatore della Roma, circa vent’anni fa. Fu defibrillato in campo, salvandosi”.

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Poi prosegue: “In ogni caso Eriksen potrebbe tornare all’attività sportiva agonistica in Italia solo dopo aver ricevuto il certificato di idoneità rilasciato dal medico dello sport della società. La normativa italiana è tra le più severe in circolazione, è difficile che possano dargli l’ok“.