Ronaldo buono per i record, non per la Juventus

Cristiano Ronaldo in una recente amichevole del Portogallo
Cristiano Ronaldo (Getty Images)

Doppietta all’Ungheria e record di gol agli Europei (11): resta questo Ronaldo serva davvero alla rinascita della Juventus

Chi non ha visto la partita tra Ungheria e Portogallo immagina, facilmente, che Cristiano Ronaldo sia stato ancora una volta il trascinatore infaticabile della squadra campione d’Europa in carica. In realtà, l’attaccante della Juventus, per quasi tutto il match, si è segnalato per qualche passaggino non degno di uno che ha collezionato palloni d’oro e per un’occasione clamorosamente sprecata a pochi passi dalla linea di porta. Se non fosse stato per un fuorigioco millimetrico, l’Ungheria dell’italiano Marco Rossi avrebbe addirittura azzannato la partita, portandosi in vantaggio a pochi minuti dal termine. Il Portogallo si salva e la sblocca, pochi istanti dopo, con una fortunata autorete. L’Ungheria si scompone, Ronaldo calcio il rigore del raddoppio (che non si è procurato), poi sigla il suo undicesimo gol in una fase finale dell’europeo una volta che la retroguardia magiara era ormai distrutta dalla stanchezza e dallo sconforto. Superato Platini e record agguantato.

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Ronaldo con la maglia del Portogallo
Ronaldo (Getty Images)

La Juventus si domandi se conti più Ronaldo o il progetto Allegri

I record sono fondamentali, rappresentano al meglio la grandezza di uno dei più importanti calciatori della storia del calcio. La sua prova, però, fa il paio con tante altre dell’ultimo periodo bianconero: Ronaldo gioca per se stesso e non per la squadra. Se il Portogallo non può cancellare dal suo undici titolare il suo totem e deve far sì che la squadra provi a supportarlo sempre e comunque, c’è da capire cosa hai intenzione di fare la Juventus. Perché la sensazione che lascia questo straordinario atleta è quella di un uomo che oggi potrebbe creare più problemi che benefici a Massimiliano Allegri.

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Dopo le parole pronunciate ieri da lo stesso Ronaldo in conferenza che lasciano aperto ogni spiraglio per il suo futuro, c’è da chiedersi cosa pensa la Juventus: meglio tenere un formidabile capocannoniere che può rappresentare un peso notevole per la rinascita juventina o lasciare al ritrovato Allegri la possibilità di plasmare al 100% la sua Juventus?