Quando Raffaella Carrà dimostrò la sua generosità a Maradona

Raffaella Carrà a Sanremo nel 2014
Raffaella Carrà, Sanremo (Getty Images)

La storia dell’amicizia tra Raffaella Carrà e Diego Armando Maradona con un gesto che pochi conoscono da parte della grande artista italiana. 

Poliedrica, avanguardista, vulcanica, icona: era Raffaella Carrà e ancora è nella storia dello spettacolo italiano ed internazionale. É venuta a mancare all’età di 78 anni per una malattia sulla quale ha tenuto, in controtendenza con la spettacolarità della sua vita, un grande riserbo. Dignità, quella che distingue le grandi personalità. La Raffaella nazionale, anzi internazionale, era anche grande appassionata ed intenditrice di calcio. Nota tifosa della Juventus, poteva vantare l’amicizia del più grande di tutti, Diego Armando Maradona.

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Raffaella Carrà e Maradona, storia di un’amicizia e un regalo

Raffaella Carrà in gioventù a Londra
Raffaella Carrà (Getty Images)

La Carrà era di tutti e prima di tutti si era cimentata nell’internazionalizzare i suoi successi, creando un ponte con la Spagna ma anche con l’America Latina, in particolar modo con l’Argentina, che oggi la piange come gli italiani tutti. Nel 1979 attraversò l’oceano per uno spettacolo e quella notte la fece passare tra le sbarre a Maradona. Aveva soltanto 18 anni l’ex Pibe de Oro, quando s’intrufolò nell’arena gremita di Buenos Aires pur senza avere il suo ticket. Voleva vedere da vicino la donna che tutti sognavano di essere o di poter accarezzare. Fu scoperto. Rimase fino all’alba in cella ma quella rabbia si tramutò in grande amicizia. L’umanità di Raffaella si vide anche in quel momento: ricordò l’episodio, seguì Diego e divennero amici. Si scambiavano telefonate, parole ma anche visite nei rispettivi programmi.

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La notte di Raffaella e Diego

Mentre l’Italia e in particolar modo Napoli aspettavano di poter riabbracciare Diego, tenuto lontano per le vicende legate al Fisco, la Carrà accettò di partecipare al programma La Noche del 10. Lo conduceva Maradona in persona, uno show di una stagione nel 2005. Non evitò lei di bacchettarlo per aver sempre snobbato gli inviti che gli porgeva ma accettò di prendere parte a quello che Diegote aveva a Buenos Aires. Volò fino in Argentina e parlò con onestà di tutto, anche della sua mancata maternità. Fu amica e sorella di Maradona. Per lui quella sera organizzò la ‘festa’ che ancora oggi ricordano i telespettatori, nonostante in quel salottino ci fossero sempre altisonanti ospiti, come Robbie Williams in quello stesso momento, Fidel Castro Pelé, ecc… Raffaella Carrà accettò e fu l’unica artista a non volere che le versassero il cache della serata. Partecipò gratis e si seppe soltanto molto tempo dopo. Lo fece per Maradona, per la gente che già la sognava e per amore dello spettacolo. Maradona se ne ricordò. Un anno dopo, durante un’asta in Spagna che presiedeva proprio la Carrà, Diego si presentò in hotel. Le firmò una sua maglia da mettere in palio si fermò durante tutto il programma. Per lei e con lei. Affetto, stima, genio: gli artisti veri sono così.