Italia-Spagna, l’ingiustizia denunciata dal ct Mancini

Roberto Mancini
Mancini (Getty Images)

Italia-Spagna si disputerà questa sera a Wembley ma il commissario tecnico Roberto Mancini ha denunciato un’ingiustizia

E’ il giorno della partita. Italia-Spagna, ancora una volta contro. In palio c’è la finale di Euro 2020, un traguardo sognato da entrambe le Nazionali ma non certamente scontato. Mancini e Luis Enrique non partivano con i favori del pronostico ed ora si trovano a due passi dalla vittoria. Per farlo dovranno vincere questa sera a Wembley davanti a potenziali 60mila tifosi, non però provenienti da Italia e Spagna.

La Uefa, infatti, ha deciso di mettere in vendita seimila biglietti circa per i tifosi delle due nazionali, ma soltanto se residenti in Uk e Irlanda. Una scelta dovuta al dilagare della variante Delta nel Regno Unito e alla restrizioni imposte dal Governo britannico per chi arriva dall’estero. Decisione che è in contraddizione con il liberi tutti annunciato da Boris Johnson per il 19 luglio. Una scelta che ha fatto storcere il naso anche al ct azzurro Roberto Mancini.

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Italia-Spagna, Mancini critica la scelta Uefa

L’allenatore azzurro ha parlato in conferenza stampa di “ingiustizia”: “L’assenza di tifosi italiani e spagnoli è una cosa molto ingiusta – le sue parole -. E’ bello giocare in uno stadio pieno ma credo sia un’ingiustizia che non ci siano metà tifosi spagnoli e metà italiani sugli spalti”.

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La scelta ad ogni modo è stata fatta e difficilmente si vedrà Wembley pieno visto che domani scenderà in campo l’Inghilterra, nella semifinale contro la Danimarca. La stessa Inghilterra che, sulla carta, potrebbe essere la rivale di Italia o Spagna nella finalissima di domenica. Allora ci si potrà ‘vendicare’ dell’ingiustizia di oggi.