Lazio, allarme no vax: un gruppo di calciatori rifiuta il vaccino

La squadra della Lazio raccolta intorno a Maurizio Sarri
Il gruppo squadra della Lazio (Getty Images)

Nella giornata istituita dalla Regione Veneto per il vaccino della Lazio contro il Covid-19, in squadra si fanno avanti 3-4 dissidenti. Si cerca di convincerli.

Nelle ultime giornate la società della Lazio ha deciso di procedere con la vaccinazione contro il Covid-19 dei suoi giocatori e dello staff, nel ritiro estivo di Auronzo di Cadore. La decisione è stata presa nel momento più delicato per il paese, a causa della diffusione della variante delta e il crescente numero degli scettici, restii al vaccino. Quest’ultima problematica si sta manifestando anche all’interno del gruppo squadra biancoceleste.

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Lazio, alcuni giocatori rifiutano il vaccino contro il Covid-19

Sarri dirige l'allenamento della Lazio in ritiro
Lazio ad Auronzo di Cadore (Getty Images)

Dopo i dissidenti in casa Spezia, come riferisce ‘La Gazzetta dello Sport’, anche la Lazio dovrà fare i conti con 3-4 calciatori che hanno espresso forti dubbi in proposito alla vaccinazione e al momento avrebbero declinato l’invito della società a prendere parte all’iniezione della prima dose contro il coronavirus.

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Il club ha trovato l’accordo di recente con la Regione Veneto, grazie alla disponibilità del Governatore Zaia, per allestire un punto vaccinale nel ritiro di Auronzo, senza dover aspettare quindi il rientro nel Lazio. Per competenza territoriale, infatti, al momento la vaccinazione poteva essere organizzata solamente nel luogo dove la squadra si trova. È bastato poco per mettersi d’accordo e predisporre la prima dose Pfizer per gli atleti. Questi ultimi si sottoporranno poi al richiamo tra 21 giorni a Roma. Si tratta di circa 30 persone, se si considera che Acerbi e Immobile sono assenti e già vaccinati come Lazzari, che invece ha preso parte al ritiro. Leiva autonomamente ha provveduto a vaccinarsi, mentre Vavro ha contratto il virus a giugno, quindi ancora non può effettuare la vaccinazione. Bisognerà capire se la società riuscirà a convincere i dubbiosi, anche perché ciò genererebbe polemica e magari anche qualche strana aria all’interno dello spogliatoio biancoceleste.