Jacobs e Tamberi, festa Italia: la frase che non farà piacere a Mancini

Jacobs e Tamberi
Jacobs e Tamberi (Getty Images)

Gli ori di Jacobs e Timberi hanno reso magica la domenica italiana: nei festeggiamenti a Tokyo, la frase che non farà piacere a Mancini

E’ grande Italia. Dieci minuti e le critiche spazzate via dall’uragano atletica. Uragano dipinto di bianco, rosso e verde, i colori della nostra bandiera. Il salto di Gianmarco Tamberi, più in alto di tutti, lì dove soltanto il qatariota Barshim è riuscito ad arrivare. Un oro diviso a metà ma che vale doppio: neanche il dubbio di giocarsi lo spareggio, via ad abbracciarsi e correre felici per essere diventati campioni olimpici dopo l’infortunio di Montecarlo cinque anni fa. E poi c’è la corsa di Marcell Jacobs, più veloce di tutti, anche di chi ancora non si rassegna ad una nuova Italia.

Corre Jacobs, lo fa talmente veloce da diventare il nuovo primatista europeo sui 100 metri. Ma è soprattutto quell’oro che lo fa entrare nella storia dello sport: un italiano è campione olimpico nella gara regina dell’atletica, quasi da non crederci. E non ci crede il presidente del Coni Giovanni Malagò che dopo i dieci minuti che hanno cambiato lo sport italiano ha il suo bel da fare con il telefono. Lo chiama Draghi che vuole parlare con i due campioni olimpici. Ed è proprio al presidente del Consiglio che dice la frase che non farà piacere a Roberto Mancini.

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Jacobs e Tamberi, la frase di Malagò che non farà piacere a Mancini

Parlando a telefono con il premier Mario Draghi, il presidente del Coni Giovanni Malagò si lascia andare ad un paragone tra i due ori di Jacobs e Tamberi e la vittoria ad Euro 2020 dell’Italia di Mancini. Un paragone tutto a favore della doppietta azzurra a Tokyo. “Guarda che questa cosa vale più degli Europei – la frase intercettata dalle telecamere – questa è planetaria”.

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E in tutto il mondo si è parlato, infatti, dei campioni azzurri, come a luglio si parlò dell’Italia di Mancini. Due giornate da sogno per lo sport del nostro Paese che si è ritrovato improvvisamente più forte di tutti.