Olimpiadi, ombelico coperto in gara: il motivo dello strano gesto

Atlete in gara
Valeria Ortuno, Erica Sena, Antonella Palmisano (Getty Images)

Alle Olimpiadi, durante la gara dei 20 km di marcia femminile, alcune atlete asiatiche si sono coperte l’ombelico. Come mai?

I riflettori, nella 20 km di marcia femminile, se li è presi Antonella Palmisano. La pugliese delle Fiamme Gialle, nelle prime posizioni sin dall’inizio, ha dominato la gara conquistando la medaglia d’oro nella. A farsi notare, oltre a lei, sono state pure alcune atlete asiatiche: non solo per i risultati conseguiti nella gara (Liu Hong è arrivata terza) ma per la loro decisione di coprirsi l’ombelico. 

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Atlete in gara
Jiayu Yang (Getty Images)

Olimpiadi, alcuni cinesi e tibetani gareggiano con l’ombelico coperto. Perché?

Un dettaglio che ha incuriosito molto i presenti a Tokyo e i telespettatori. Da dove nasce questa decisione? A rispondere è stato il quotidiano spagnolo ‘As’, che ha dedicato un’intero articolo all’argomento. In pratica, i cinesi e i tibetani hanno una convinzione culturalmente consolidata secondo la quale dall’ombelico fuoriesca energia vitale. Ritengono inoltre che, attraverso di esso, il corpo possa assorbire l’energia negativa presente nell’ambiente circostante. 

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Concetti legati alla teoria del chakra. Da qui la decisione, racconta il quotidiano, di nasconderlo e di coprirlo con un nastro o una benda. E non finisce qui perché, in alcuni casi, gli sportivi sono soliti utilizzare anche delle pietre particolari in grado, secondo le credenze locali, di attrarre e trasmettere alla persona energia positiva. I benefici, dando uno sguardo ai numeri e alle medaglie vinte dalla Cina, sembrano esserci davvero.