La Juve ci rovina la festa, ma ad Allegri resta un’occasione

La Juve di Max Allegri ha ancora un’occasione per salvare la stagione. Nonostante l’eliminazione dalla Champions League…

La maledizione della Juventus in Champions League ha appena vissuto un capitolo che peggiora di gran lunga i precedenti, e non era semplice. Per i bianconeri, l’eliminazione in una fase a gironi, oltre ad essere una situazione mai vissuta negli ultimi nove anni, peggiora le uscite di scena che chiudono un quinquennio europeo da dimenticare. Ajax, Lione, Porto, Villarreal e l’accoppiata Maccabi/Benfica sono state in grado di eliminare la Vecchia Signora con merito e un elemento in comune che deve far riflettere: sono tutti club non previsti dalla Superlega lanciata nel 2021.

Juve, Massimiliano Allegri si sistema la cravatta
Allegri, c’è ancora una chance per salvare la stagione della Juve (LaPresse) SerieANews.com

Quel modello chiuso in cui credevano fermamente sia Andrea Agnelli che Florentino Perez suscitò un rifiuto netto, quasi violento, proprio perché sanciva la fine di ‘imprese’ come quelle che hanno condannato la Juve nell’ultimo lustro. Il mondo del calcio va senz’altro riformato, ma ridurre la sua imprevedibilità e, soprattutto, la sua meritocrazia non era la strada da percorrere. Questo, ormai, lo abbiamo capito tutti.

Il girone della Juventus si è dimostrato, soprattutto grazie al Benfica, più complicato di quanto sembrasse nel giorno del sorteggio, ma non esiste alibi in grado di scagionare Allegri. La rosa a sua disposizione aveva le potenzialità per qualificarsi nonostante gli infortuni o, come minimo, di lottare fino all’ultimo minuto della sesta giornata. In un altro momento storico, visto il rendimento pessimo anche in Serie A (la Juve ottava a 10 punti dal primo posto non può essere considerato qualcosa di normale), probabilmente il tecnico sarebbe già stato esonerato.

Juve, Allegri gesticola
Allegri, c’è ancora una chance per salvare la stagione della Juve (LaPresse) SerieANews.com

L’Europa, Juve a parte, ci sorride

Non sappiamo se a tenerlo al suo posto siano state questioni di bilancio (come suggerì Arrivabene al tifoso di settembre) o la fiducia incondizionata concessagli da Agnelli, che ha voluto questo ritorno al passato dopo i tentativi falliti (seppur migliori di quello attuale) con Sarri e Pirlo. Ciò che è certo, è che Allegri dovrà risalire la china: tornare in lotta scudetto e arrivare lontano sia in Coppa che in un’Europa League ancora da conquistare, perché i sussurri sul Conte-bis, nel frattempo, aumentano.

Il crollo juventino rovina una campagna europea che, finalmente, sta vedendo le italiane protagoniste in positivo. Il Napoli ha battuto record su record, l’Inter è riuscita a eliminare il Barcellona, il Milan ha il pass in pugno, la Fiorentina è qualificata e le romane hanno in mano il loro destino. Nella giornata conclusa ieri, non a caso, hanno vinto tutte tranne i bianconeri, che a Lisbona hanno evitato la goleada solo nella fase finale della sfida. Una macchia che la Juve può lavar via con l’Europa League. Vincerla, soprattutto con tutte le big che se la contenderanno da febbraio in poi, cambierebbe totalmente il tono della stagione internazionale bianconera e sarebbe un altro passo avanti del nostro calcio dopo la Conference romanista di maggio. Guai a sottovalutarla. E, soprattutto, guai a lasciarsi scappare anche questo salvagente.