Strasser, un giovane per il Milan. Juventus ko, Palermo e Roma col botto.

di Franco Avanzini

Il Milan è campione d’inverno con una gara di anticipo grazie al giovane Strasser mentre la Lazio non va oltre al pareggio a Genova. Crolla la Juventus in casa col Parma mentre volano il Palermo e la Roma. In coda vittorie importanti per Cesena e Bari. De Canio ad un bivio: resterà a cavallo del Lecce?

Bologna-Fiorentina 1-1: gioca Babacar alle spalle di Gilardino nei viola. Mutu litiga con la dirigenza viola e non si allena così non viene convocato.  Ma il gol arriva grazie al solito Di Vaio dopo soli quattro giri di orologio. Cross dalla destra e stacco perfetto del centravanti che non da scampo a Boruc. La Fiorentina reagisce con Gilardino che di testa al 15’ manda alta la palla. Gara tranquilla con i viola che non riescono a rendersi pericolosi salvo tentarci con De Silvestre dalla distanza senza fortuna. La Fiorentina si scuote nella ripresa ed al 21’ pareggia. Babacar tira, Viviano ribatte, la sfera torna al giocatore viola che serve Curci che perde l’attimo per il tiro ma serve lateralmente il liberissimo Santana che, appena entrato in campo, batte Viviano con un buon rasoterra. Gilardino di testa sfiora il raddoppio ma la palla finisce di poco sul fondo. Sull’altro fronte è Di Vaio a sprecare un contropiede rimontato dalla difesa viola.
Brescia-Cesena 1-2: prima gara in serie A tra queste due squadre. Mareco assente nel Brescia a causa di un attacco influenzale. Lanzafame da una parte e Sammarco sull’altro fronte, entrambi nuovi arrivi, vanno in panchina. Partenza sprint dei padroni di casa soprattutto grazie a Diamanti anche se Caracciolo ed Eder appaiono sbadati non riuscendo mai a liberarsi dell’avversario diretto. Solo al 26’ i due si trovano. Caracciolo crossa ma Eder dinanzi ad Antonioli non trova la deviazione decisiva per un soffio. Il Cesena fa poco ma al 32’ passa in vantaggio. Caserta crossa, Zebina liscia toccando malamente sui piedi di Jimenez che non da scampo a Sereni con un diagonale. Il Brescia non recupera ed al 41’ va nuovamente ko. Ceccarelli al volo, dopo un tentativo di Bogdani non andato a buon fine, trova il suo primo gol in carriera regalando un tranquillo 2 a 0 agli emiliani. Ripresa coi lombardi che partono all’assalto ed al 5’ segnano l’1 a 2. Eder scatta sul filo del fuorigioco dopo un lancio di Filippini non controllato dalla difesa cesenate e batte Antonioli agevolmente. Il Cesena inserisce il nuovo Sammarco che sfiora il terzo gol con un diagonale sotto porta prima e poi con un colpo di testa del nuovo entrato Budan.
Cagliari-Milan 0-1: mezza squadra assente nel Milan con Nesta ultimo degli infortunati, in campo va il giovane Merkel a centrocampo. Cassano va in panchina, almeno inizialmente. Nel Cagliari torna Lazzari titolare. Robinho al 10’ sfiora il gol con un bel diagonale sul quale il portiere sardo devia in angolo. Il Cagliari prende campo salvo rischiare qualche sortita offensiva di Pato ed al 31’ colpisce il palo con Canini di testa dopo un cross di Cossu. Quindi vola Abbiati a deviare coi pugni una conclusione di Agostini dalla distanza. Primo tempo racchiuso in queste poche note di cronaca. Milan che parte forte ad inizio secondo tempo. Pato da pochi passi calcia potentemente col destro ma Agazzi compie un miracolo e devia col ginocchio. La combina grossa Abbiati servendo in area Nenè che solo batte verso la porta ma calcia incredibilmente a fil di palo. Cagliari e Milan giocano a viso aperto ma Agazzi ed Abbiati fanno buona guardia. Al 28’ esordio coi rossoneri per Cassano al posto di Merkel. E l’ex blucerchiato al 40’ inventa un tocco morbido per Strasser che segna dinanzi ad Agazzi.
Genoa-Lazio 0-0: Kaladze centrale in sostituzione del partente Ranocchia. Gioca Jankovic dietro le due punte che sono Destro e Toni. Ospiti con la formazione titolare grazie al rientro di Radu. Ex della gara sono Biava e Floccari oltre ai due allenatori (tra l’altro Reja in tribuna in quanto squalificato). Gara dal ritmo lento con Rossi e Floccari che creano un’azione per parte. Al 33’ Kaladze salva un gol fatto mettendo la testa su una conclusione di Zarate a botta sicura. Lazio più intraprendente e Genoa guardino, lo 0 a 0 del primo tempo rispecchia esattamente l’andamento lento delle due squadre. Parte forte la Lazio ad inizio ripresa. Prima Hernanes colpisce il palo dalla distanza con un tiro che non avrebbe dato scampo ad Eduardo, quindi Mauri calcia sull’esterno della rete a buona posizione. Il Genoa non ci sta ed a sua volta prova a premere con dei cross spesso deviati da Muslera coi pugni. Tra il 12’ ed 13’ Jankovic, prima dalla distanza quindi su punizione chiama Muslera ad una doppia grande deviazione. Sei minuti dopo Jankovic lancia Rossi che tira ma Muslera chiude la porta e devia.
Juventus-Parma 1-4: i nuovi in panchina nel Parma (Modesto, Calvo e Palladino) mentre la Juventus avrà la staffetta Del Piero (titolare)-Amauri nel corso della gara. Emiliani in formazione difensiva col solo Crespo in attacco. Subito una tegola per la Juventus. Quagliarella si fa male al 4’ in uno scontro fortuito con Paci ed entra Amauri. Per lo juventino si prospetta una lunga assenza se sarà interessato il collaterale della gamba. Ma i problemi non finiscono qui. Al 18’ Felipe Melo da terra scalcia in faccia Dzemaili: espulsione diretta. Giusta l’interpretazione dell’arbitro. Quattro minuti dopo punizione di Del Piero, Mirante blocca, perde la palla, la riprende sulla linea, interviene Chiellini e la mette dentro. L’arbitro prima convalida poi annulla su intervento del guardalinee. Anche in questo caso la decisione appare giustificata. Al 29’ Dzemaili dalla distanza impegna Storari che devia coi pugni. Un minuto dopo esce Del Piero ed entra Pepe. Al 40’ Zaccardo crossa, Gobbi di testa chiama Storari alla grande parata, la sfera arriva a Giovinco che insacca a porta vuota. La Juventus non riesce a rendersi pericolosa ed anzi, al 2’ della ripresa arriva il raddoppio ospite. Contropiede parmense, 4 contro 3, palla a Valiani che dal fondo crossa, Legrottaglie non ci arriva, la sfera giunge a Giovinco che controlla ed in diagonale batte Storari. Anche in occasione del secondo gol, l’ex juventino non esulta. I locali si gettano all’attacco ed al 13’ Pepe colpisce il palo su punizione, un minuto dopo Legrottaglie di testa accorcia le distanze. Gara riaperta. Ma Crespo in area di rigore viene atterrato da Chiellini dopo neppure sessanta secondi. E’ rigore. Batte Crespo che spiazza Storari portando sul 3 a 1 gli emiliani. Partita davvero emozionante. Al 18’ percussione di Krasic con conclusione di un soffio a fondo campo. La Juve non ci crede più e subisce le offensive ospiti che sfiorano pure il quarto gol con Candreva. Rete che arriva al 47’ con Palladino, neo acquisto dal Genoa, che devia sotto porta un cross di Candreva. 2011 che inizia nei peggiori dei modi per la formazione di Del Neri.
Lecce-Bari 0-1: debutto di Tomovic a centro difesa nel Lecce e ritorno di Chevanton dopo la squalifica. Nel Bari recupero di Gillet in porta e esordio per Glik in difesa, arrivato dal Palermo. Sono i salentini ad attaccare maggiormente ma Gillet è bravo a negare la rete ad un colpo di testa di Fabiano. Il Bari si fa vedere nella seconda metà del tempo salvo non rendersi molto pericoloso nei pressi di Rosati. Meglio la ripresa con le due squadre che provano a pungere un po’ di più. Entra Okaka e l’ex romanista al 33’, servito da Gazzi sul filo del fuorigioco, batte Gillet per un vantaggio barese meritato. Giacomazzi allo scadere della gara si fa espellere per una rissa con Glik dopo un fallo subito da Gillet. Il Lecce si getta all’attacco per non subire la terza sconfitta casalinga dopo quelle subite contro le due genovesi ma il Bari tiene botta portando a casa tre punti d’oro.
Palermo-Sampdoria 3-0: partenza migliore da parte della Sampdoria che spinge sulle fasce senza creare però grandi occasioni. Locali inizialmente titubanti e senza grande mordente con il duo Pastore-Ilicic in ombra. La prima occasione arriva al 24’ con Ilicic che tira ma Curci blocca a terra. Un minuto dopo ci prova sull’altro fronte Tissone con una conclusione dalla distanza che Sirigu para con qualche patema d’animo. Il Palermo prende campo ed al 37’ passa in vantaggio. Miccoli scatta in posizione regolare in area di rigore e batte Curci con un bel tocco. La Sampdoria tenta la reazione ma non riesce ad impensierire la difesa locale. La ripresa si apre col 2 a 0 rosanero. E’ il 4’. Di testa segna Migliaccio di testa correggendo un bel cross di Miccoli. La Sampdoria ci prova, Konan spreca una buona occasione poi al 33’ Maccarone chiude di fatto la gara con un bel diagonale.
Roma-Catania 4-2: recuperato De Rossi nella Roma con Totti in campo ed al 4’ subito locali in vantaggio con Borriello che riprende una conclusione di De Rossi non trattenuta da Andjucar per infilarlo col piattone. Catania che non ci sta e Sivestre (100 gare in serie A) per due volte sfiora il pareggio senza trovarlo. Anche Llama si fa vedere in attacco colpendo il palo esterno della porta di Julio Sergio. Gara bella con azioni sui due fronti. E’ Menez, dopo una sgroppata solitaria centrale, a calciare un rasoterra che Andjucar mette in angolo. Dai e dai ed il Catania pareggia al 29’ Colpo di testa di Silvestre, la palla sbatte sul palo, Juan prova a ribadirla in campo ma la sfera viene colpita quando aveva superato la linea di porta per l’1 a 1. Etnei che non si fermano ed al 37’ raddoppiano. Gomez lancia Maxi Lopez in contropiede che si presenta solo dinanzi a Julio Sergio, lo salta e deposita la sfera nella porta vuota. La Roma non c’è più e subisce per tutto il resto del primo tempo un Catania che però spreca più volte il possibile terzo gol. Settanta secondi della ripresa e la Roma pareggia. Riise crossa quando la palla pare aver già varcato la linea bianca, per l’arbitro ed il guardalinee è tutto regolare, interviene di testa Borriello che insacca da pochi passi. Il Catania però spreca almeno altri due contropiedi, prima con Maxi Lopez quindi con Pesce. La Roma ha l’occasione del 3 a 2 al 38’. Bellusci si addormenta in area, la sfera viene presa da Borriello che tira ma Andjucar devia. Il vantaggio arriva la 41’. Totti calcia verso Vucinic che, in fuorigioco, batte il portiere etneo. Il capitano giallorosso si mangia il 4 a 2 al 45′ con una conclusione dopo un contropiede ficcante. Ma a pensarci è Vucinic che in contropiede realizza la propria doppietta personale. L’azione è di Totti che cede al centro al montenegrino che col piatto sinistro non da scampo a Andjucar e la gara termina qui..
Udinese-Chievo 2-0: locali che partono in quarta ma Sorrentino dice no in un paio di occasioni a Sanchez. Al 14’ Di Natale serve Sanchez che si gira in area di rigore, grazie anche al ritardo nella marcatura di Mandelli e batte Sorrentino con un bel diagonale. E’ proprio Sanchez l’uomo in più per i padroni di casa. Udinese che gioca meglio ed al 25’ raddoppia. Di Natale riceve palla sull’out di sinistra e spara un tiro a giro spettacolare che si spegne sul palo lontano alla sinistra di Sorrentino. Chievo non pervenuto e 2 a 0 meritatissimo. Pinzi perde la testa, prende due gialli in cinque minuti lasciando i friulani in dieci e quindi Sanchez colpisce il palo andando vicino al 3 a 0 per i locali. Al 40’ Cesar mette a terra Di Natale in area. E’ rigore che il centravanti della Nazionale però spara alle stelle. Poco o nulla nella ripresa con i friulani che controllano ed i veneti che proprio non riescono a tirare verso la porta avversaria. Solo alla mezzora ci prova Bogliacino ma Handanovic è  bravoa parare.

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