Napoli primo! Torna in alto la Lazio. Rilancio Juventus. In coda: colpo Lecce emozione Cesena.

di Franco Avanzini

Napoli in vetta con il Milan dopo il successo di Bologna. Torna in lizza per la Champions pure la Juventus che vince in rimonta con un Pepe superstar ed un Toni decisivo. Bene la Lazio che torna quarta. In coda colpo grosso del Lecce a Genova che mette nei pasticci la Sampdoria. Cesena clamoroso: al 90’ perde 2 a 0 poi nei sei minuti di recupero trova il pareggio. Solo un punto per il Catania a Bari.

Bari-Catania 1-1: due zeri da eliminare. Bari che non vince in casa in questo 2011 mentre gli etnei mai l’hanno fatto in trasferta. Alvarez che parte in campo dal primo minuto mentre per gli etnei ci sono tante assenze in difesa dove giocano Terlizzi ed Augustyn nel ruolo di centrali. Meglio i padroni di casa che cercano il bis dopo il successo di Parma. Catania un po’ frenato e poco propositivo in attacco. Al 32’ dal sesto corner di Rudolf, interviene Gazzi di testa ed insacca. Pugliesi in vantaggio e Simeone arrabbiato. La replica avversaria è di Bergessio che calcia in diagonale spedendo fuori la palla. Il pareggio arriva al 43’ con Maxi Lopez che, dopo aver saltato Belmonte, batte Gillet complice una deviazione di Andrea Masiello. E’ l’1 a 1. Risultato con cui si chiude la prima frazione di gara. Ripresa che riparte con una grande punizione di Rudolf che colpisce in pieno la traversa della porta difesa da Andjucar. Il Catania però è più aggressivo ed alla ricerca del gol della vittoria. Bergessio in due occasioni e Maxi Lopez vanno vicini alla rete ma bravo è Gillet a deviare in tutti i casi. Annullata al 41’ una rete a Schelotto per fuorigioco.

Bologna-Napoli 0-2: senza Cavani ma con 15.000 tifosi al seguito per vincere contro un bomber di razza come Di Vaio alla 100esima in serie A. Fuori Della Rocca e Ramirez. Yebda al posto di Gargano negli ospiti mentre gioca Mascara in avanti e non Zuniga. Parte subito forte il Napoli sostenuto anche da Cavani, fuori per squalifica. Lavezzi ha una grande palla gol ma non la sfrutta tirando alto sul traversone di Dossena. Il Bologna comunque non sta solamente a guardare ma prova anche qualche offensiva seppur molto velleitaria. Al 17’ Lavezzi tira, Portanova devia, Viviano è battuto ma la palla finisce a fondo campo. Passano dodici minuti, Viviano sbaglia l’uscita sul cross di Lavezzi, la palla giunge a Mascara che insacca. Campani avanti e primi in graduatoria con il Milan. I felsinei non ci sono, allo scadere del primo tempo Viviano atterra Lavezzi lanciato assieme ad Hamsik in contropiede e per Orsato è rigore. Batte Hamsik che porta sul 2 a 0 il Napoli chiudendo così il primo tempo. Malesani cerca di cambiare qualcosa nella sua squadra ma i suoi non riescono a riprendersi. Ma il Napoli appare meno propositivo e Di Vaio al 9’, dopo aver saltato pure de Sanctis, manda clamorosamente sull’esterno della rete. La replica ospite è affidata a Dossena che crossa sotto porta ma la difesa libera con Portanova. E sull’angolo Paolo Cannavaro non ci arriva per un soffio. Perde velocità la partita con il caldo che si fa sentire. Lavezzi comunque va vicino al tris. Pure Di Vaio non fa meglio mangiandosi un gol sotto porta. Bravissimo De Sanctis su un tiro dal limite di Perez a mandare la palla in angolo. E qui Napoli e Bologna si accontentano per un punteggio che lancia in vetta la squadra ospite.

Cagliari-Brescia 1-1: rientra Conti nei padroni di casa. Eder accanto a Caracciolo per una squadra molto coperta seppur offensiva, senza Dallamano che finisce in panchina. Sardi che spingono ma il Brescia riesce a resistere senza però riuscire a riproporsi in attacco. Quando la gara sembra addormentarsi, al 22’ Cossu riceve palla da un lancio di Astori, evita Accardi in uscita ed insacca. Rossoblù in vantaggio. Subito ci prova Eder ma il portiere di casa devia. Arcari salva il Brescia dal ko con una super parata al 44’ sul colpo di testa a botta sicura di Biondini. La ripresa porta i lombardi lentamente ma inesorabilmente in avanti ed al 16’ arriva il pareggio con un tocco sotto porta di testa da parte di Caracciolo dopo una punizione cross proveniente dalla fascia destra del campo. Diamanti su punizione cerca il gol vittoria ma la conclusione viene deviata dalla barriera. Caracciolo ci prova ancora di testa ma schiaccia male e la palla va fuori. Il Brescia ci prova, la gara è molto nervosa ed il Cagliari però si rende a sua volta pericoloso. Lombardi ancora pericolosi col solito Airone poi allo scadere Eder cerca il rigore, l’arbitro non ci casca ed ammonisce per la seconda volta l’attaccante che si becca così il rosso. Allontanato pure il tecnico Iachini. Gara che non offre altre emozioni e si chiude in parità.

Juventus-Genoa 3-2: Storari in porta, recupera Motta mentre Del Piero va in tribuna nella Juventus di Del Neri. Ballardini si affida alle due punte, Floro Flores e Paloschi con Palacio che finisce in panchina. Gara equilibrata nei primi minuti senza emozioni per le due tifoserie. Al 6’ Antonelli cerca un compagno lateralmente, la sfera viene toccata da Bonucci che la infila alle spalle di Storarti. Genoa in vantaggio e bianconeri che devono subito recuperare ma vanno in affanno quando Antonelli spinge sulla fascia sinistra. La Juve ci prova con Felipe Melo al 20’ ma Eduardo blocca a terra. La squadra di casa attacca ma la difesa del Genoa tiene bene senza soffrire troppo. Tanti i calci d’angolo a favore ma Eduardo viene chiamato in causa soprattutto al 38’ quando Melo crossa, Barzagli di testa fa sponda per Bonucci che, sempre con la parte superiore del corpo, impegna il portiere rossoblù in maniera molto severa. Pepe pericoloso di testa sul cross di Motta quasi allo scadere. Palla di poco a fondo campo. Ma il risultato non varia ed il primo tempo si chiude col vantaggio ospite. Un’azione per parte ad inizio ripresa. Prima Storari libera sul tiro cross di Antonelli quindi Pepe calcia dalla distanza ma Eduardo è bravo a deviare in angolo. Il migliore in campo dei padroni di casa, ovvero Pepe, al 5’, pareggia di testa dopo un cross di Aquilani ed un tocco involontario di Marco Rossi con la spalla. Inizia un’altra gara. Krasic ci prova ma Eduardo è bravo a deviare a terra. Sull’altro fronte Storari respinge un tiro di Floro Flores. Ammonito Barzagli per gioco scorretto. E’ il primo giallo della gara. Antonelli scende sulla fascia sinistra e crossa. Floro Flores stoppa e calcia battendo Storari. Genoa di nuovo in vantaggio. Ammonito l’ex napoletano per condotta non regolamentare. Del Neri inserisce quindi una coppia in campo: Toni e Sorensen. Escono Felipe Melo e Motta. Al 17’ Pepe accelera sulla fascia, crossa, Toni serve indietro Matri che calcia insaccando. E’ il 2 a 2. Ballardini inserisce quindi Chico per Antonelli. Ammonito Bonucci per proteste. Imprendibile Pepe che crossa per Toni. Ma la girata dell’ex genoano è debole ed Eduardo blocca. Cambia la punta Ballardini, dentro Palacio e fuori Paloschi. Al 26’ Juventus pericolosa sul corner di pepe con i giocatori di casa cui non riesce la deviazione sotto porta. Ma un attimo dopo Palacio prova il tiro a giro con la sfera che finisce di pochissimo fuori.  Pepe-Toni-Pepe grande triangolazione ma Eduardo devia in angolo. Passata la mezzora viene ammonito Dainelli per intervento scorretto. Del Neri quindi toglie stranamente Pepe inserendo Martinez mentre Ballarini manda dentro l’esordiente Jelenic per un buon Milanetto. Al 38’ Aquilani mette palla al centro per Toni che vince il contrasto con Dainelli e di esterno beffa Eduardo. Juventus in vantaggio 3 a 2. Ammonito Storari per perdita di tempo. Sfortunato il genoa al 44’ con una girata in area di Floro Flores di poco alto sulla traversa. Matri spreca sotto porta un’indecisione del portiere genoano. Nel quarto minuto di recupero Toni spreca davanti alla porta il contropiede tre contro uno. Ultimo tiro di Floro Flores ma il punteggio non cambia ed i bianconeri ottengono tre importanti punti per la classifica.

Lazio-Parma 2-0: Floccari in panchina, in avanti giocano Sculli e Zarate. Esordio per Colomba sulla panchina emiliana che propone una sola punta, Amauri ed un trequartista, Giovinco. Un minuto di raccoglimento per ricordare Bob Lovati, ex portiere scomparso in settimana. La Lazio alla ricerca del successo spinge subito ma Mirante non deve, almeno inizialmente, compiere grandi parate. Poi al 22’ Hernanes trova il gol dalla distanza dopo un tocco laterale di Brocchi. Parma che deve recuperare per non piombare ancora più giù. Pericolosi gli ospiti con Giovinco ma Muslera devia la sfera. L’ex juventino ancora pericoloso al 38’ con un tiro a giro sul quale il numero uno laziale manda la sfera in angolo. E’ l’ultimo tentativo di una buona seconda parte di gara da parte degli emiliani. Gonzales per Bresciano è il primo cambio della gara in casa Lazio ad inizio ripresa. Colomba a questo punto inserisce Candreva per dare maggiore peso all’attacco emiliano. Doppie proteste, una per parte, per interventi fallosi nelle opposte aree di rigore ma Mazzoleni fa proseguire in entrambi i casi. Il Parma comunque ci prova salvo non trovare la porta. Così al 32’ Floccario, appena entrato in campo al posto di Zarate, trova una difesa parmense addormentata e batte Mirante con un bel destro. Incontro di fatto chiusa e Lazio quarta. Bojinov e Galloppa entrano nel Parma a sette minuti dalla fine cercando il tutto per tutto anche se la rimonta appare obiettivamente improba. Giovinco sul primo palo comunque chiama Muslera alla deviazione in angolo. Per i biancazzurri un risultato che rilancia la squadra nella zona Champions.

Palermo-Cesena 2-2: Acquah a centrocampo per il secondo Palermo di Delio Rossi. Giaccherini-Jimenez-Malonga è il trio d’attacco della squadra ospite. Pinilla in girata e grande parata di Antonioli mentre Miccoli ci prova in area ma viene frenato dalla difese romagnola. Ed al 4’ Kurtic buca il portiere avversario deviando un cross preciso rasoterra di Balzaretti. Cinque minuti dopo Felipe è costretto ad abbandonare il campo e Ficcadenti lo sostituisce con Pellegrino. Il Cesena, dopo aver subito inizialmente gli avversari, piano piano riesce a salire verso la porta avversaria senza però riuscire mai a tirare in porta. Clamoroso errore di Malonga che, tutto solo in area di rigore dinanzi a  Sirigu, calcia sull’esterno della rete. La replica dei locali al 35’ con un cross di Cassani deviato di testa da Pinilla con Antonioli che vola salvando la sua porta. Dall’angolo la palla arriva a Goian che effettua un tiro cross sul quale interviene Pinilla che, con il ginocchio, manda la palla in fondo al sacco. Grande esultanza da parte del tecnico Delio Rossi. Proteste romagnoli per un intervento sospetto in area di Jimenez sul quale interviene Goian. Prima fase che regala il doppio vantaggio ai rosanero ma anche grandi proteste al doppio fischio di Peruzzo da parte di tutto l’entourage cesenate. Ripresa più tranquilla con Kurtic che al 6’ spreca il possibile 3 a 0 calciando fuori da buona posizione. Giaccherini si vede deviare da Sirigu un gran tiro dagli undici metri. Von Bergen quindi viene espulso per un brutto fallo su Pinilla alla mezzora e dalla panchina si becca anche il rosso Sammarco. Cesena molto nervoso. Sulla punizione di Bovo è bravo Antonioli a bloccare la sfera. Nel secondo dei sei minuti di recupero, Parolo trova l’1 a 2 con un tiro sotto porta dopo una deviazione di Goian troppo debole. Il Cesena si getta all’attacco e Giaccherini al 51’ trova un clamoroso pareggio con il tiro della disperazione. E’ il 2 a 2 finale.

Sampdoria-Lecce 1-2: tanta tensione in campo. Difesa a tre per i locali con Pozzi e Maccarone davanti mentre i pugliesi Olivera a centrocampo, Jeda e Di Michele in attacco. Subito due rigori chiesti, uno per parte ma per l’arbitro tutto è regolare. Ammonito Vives per gioco falloso e dalla punizione grande tiro di Ziegler con sfera di un soffio a fondo campo. Ospiti comunque pericolosi con azioni in ripartenza veloce. Blucerchiati sospinti dal pubblico all’assalto. Mesbah ci prova con un rasoterra che chiama Curci alla deviazione in angolo. Maccarone diagonale con Rosati che manda la palla in angolo. Al 38’ però da un angolo di Olivera, Palombo si fa rubare palla da Di Michele a centro area e per l’ex giocatore del Torino non è difficile insaccare. Sampdoria che sprofonda nonostante il gran tifo sugli spalti. E negli spogliatoi per Cavasin ci sarà molto da lavorare sulla testa dei propri giocatori. All’inizio della ripresa Mesbah crossa, Jeda di testa fa venire i brividi sulla schiena dei tifosi di casa. Ma è Rosati super con un doppio intervento prima su Guberti quindi subito dopo su Maccarone. La Sampdoria alza il ritmo schiacciando gli avversari ma rischiando in contropiede il raddoppio. Il problema è che l’attacco di casa è sterile e quasi sempre anticipato dai difensori avversari. Cavasin quindi al quarto d’ora decide di inserire pure Macheda per cercare almeno il pareggio, togliendo Gastaldello. Ma al 21’ Di Michele cede palla ad Olivera che dopo un rimpallo su Martinez batte Curci. E’ lo 0 a 2. Macheda ci prova subito ma il suo tiro è debole e Rosati blocca. Due minuti dopo Guberti salta un paio di avversari sulla fascia destra e crossa per Maccarone che, dopo un buco di Donati, batte con un rasoterra Rosati. Partita riaperta. Al 26’ però Mannini frena malamente Jeda e subisce il secondo giallo lasciando la Sampdoria in dieci. Palombo ha la palla del pareggio ma dal dischetto del rigore calcia malamente sul fondo. Biabiany è l’ultimo appiglio per Cavasin che va a sostituire Guberti. Grossmuller, entrato da poco, lancia in contropiede Di Michele sul quale però chiude perfettamente Poli. Al 44’ di testa Palombo colpisce troppo bene e la sfera viene bloccata da Rosati. Nei cinque minuti di recupero la Sampdoria preme anche con il portiere Curci in attacco sui calci piazzati. E su uno di questi Biabiany trova il pallone ma non la porta dopo il tocco ri Rosati che regala un  altro angolo. Si fa male il doriano, Sampdoria in nove. In contropiede Donati dalla tre quarti cerca la porta ma non la trova. E qui finisce la gara.