Coronavirus, cala l’indice Rt: “Evitiamo gli errori dell’estate”

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Cala l’indice Rt in Italia del Coronavirus, un segnale di speranza che per gli esperti non deve indurre ad abbassare la guardia. 

La Pandemia continua a tenere sotto scacco tutto il mondo. Quella del Covid resta una piega ben lontana dall’essere debellata.

L’Italia ormai da diverse settimana è divisa in colori, con le regioni categorizzare per gravità di incidenza del Covid-19 sulla popolazione.

Dalla Campania alla Lombardia, il rosso è sicuramente il colore preponderante e quello più pericoloso, che necessità di misure stringenti per provare ad invertire la rotta.

Anche oggi i numeri hanno dato un quadro sicuramente critico della situazione: sono risultati infatti, in sole 24 ore, ben 37.242 i nuovi casi di Coronavirus in Italia.

Il totale dei contagiati è salito a 1.345.767 dall’inizio dell’emergenza, mentre i decessi totali sono arrivati a 48.569, con un incremento di 699 vittime in 24 ore.

Sono dati, questi, che tengono ovviamente tutti in allerta massima, anche perchè è tornata a salire l’incidenza dei positivi rispetto al numero di tamponi: oggi è del 15,6% mentre ieri il dato era del 14,4%.

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Infermieri a lavoro col Coronavirus
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Si apre uno spiraglio: “Evitiamo gli errori estivi”

Quello che si apre all’orizzonte, però, sembra uno spiraglio di speranza emerso da quello che è il monitoraggio da parte dell’Istituto Superiore di Sanità.

L’epidemia in Italia, infatti, sembra essere entrata in una fase di stallo, quello che per molti sarebbe proprio il picco di questa seconda ondata.

Il dato più importante, in questo senso, riguarda l’indice di trasmissibilità Rt calcolato sui casi sintomatici, che nelle ultime ore è calato sensibilmente.

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L’indice Rt, infatti, al momento, è pari a 1,18, valore ben inferiori rispetto a quanto riportato nelle scorse settimane.

Un segnale di speranza per il futuro, ma che assolutamente non deve far abbassare la guardia soprattutto in questa fase delicata.

A confermarlo è Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità, che ha ribadito un concetto chiaro: “Bisogna scendere a Rt sotto 1. Evitiamo di ripetere gli errori della scorsa estate”.

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