Inter, il documento svela la storica novità

Lautaro e Rabiot in azione
Lautaro e Rabiot (GettyImages)

Non è una giornata felice per i tifosi dell’Inter che devono digerire l’eliminazione dalla semifinale di Coppa Italia contro la Juventus ma le novità in casa nerazzurra non sono terminate.

Il futuro della società è ancora tutto da decifrare, con le trattative in corso che vedono Suning protagonista con possibili acquirenti come Bc Partners ma intanto delle novità si profilano all’orizzonte come il cambio del logo del club.

Secondo quanto raccolto da footyheadlines.com, ci sarebbe la prima prova delle indiscrezioni delle scorse settimane. Ci sarebbe la domanda di presentazione del nuovo marchio realizzata proprio dall’Inter per trasformare l’identità grafica del club.

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Logo nuovo, cambia sia la grafica che la scritta

Il nuovo logo dell’Inter è una rivoluzione grafica, non cambia lo stemma ma le lettere I (di Inter) e M (di Milano) in bianco diventeranno predominanti con lo sfondo blu su contorno nero.

Non si tratta soltanto di una modifica grafica, il documento proverebbe un cambio di denominazione e di stile che apre l’eterno conflitto tra la tradizione e l’innovazione. I club oggi non si rivolgono soltanto ai tifosi storici ma anche a quelli “consumatori” in tutto il mondo.

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In questa svolta l’Inter non è più solo una squadra di calcio ma un brand che deve vendere se stesso. Questi cambiamenti in passato hanno dovuto attraversare dei conflitti con i tifosi, basta ricordare gli esempi della Roma e dell’Atletico Madrid.

Cardiff tifoso canta
tifosi Cardiff (Getty Images)

Il caso Cardiff: rivoluzione e compromesso

Qualche anno fa il Cardiff cambiò stemma e colori sociali, passò dal bluebird al dragone rosso, le ricerche di mercato avevano suggerito che la squadra all’estero fosse considerata un simbolo del Galles e, quindi, furono scelti i colori della nazione.

Il risultato fu un disastro: i tifosi realizzarono una shitstorm sui social e vari boicottaggi, riuscendo a convincere il Cardiff a fare un netto passo indietro: si tornò alle maglie blu e al BlueBird. Ci fu solo un compromesso tra le parti: il dragone rosso fu confermato ma ridimensionato, divenne solo un piccolo stemma sulla maglia.

Negli Stati Uniti poi sta accadendo un “fenomeno al contrario”, le società assumono nomi sempre più calcistici: così i Montreal Impact sono diventati FC Montreal, i Kansas City Wizards lo Sporting KC e i Dallas Burn l’FC Dallas.

I tifosi di calcio sono sostenitori di una squadra, attaccati alla maglia, non clienti di un prodotto.