La clausola voluta da Raiola nel contratto di Donnarumma: la cifra

Donnarumma pensieroso
Donnarumma (Getty Images)

Si discute ancora del rinnovo di Donnarumma, in scadenza con il Milan a giugno: la clausola voluta da Mino Raiola per il portiere

Un passo indietro in campo, nessun passo avanti fuori. Se il Milan avesse immaginato un febbraio 2021 così, avrebbe certamente deciso di passare direttamente a marzo. I rossoneri vivono un momento di grande difficoltà, culminata con la pesante sconfitta nel derby contro l’Inter e nell’addio al primato in classifica. Una situazione che Pioli sta provando a gestire mantenendo il gruppo compatto e concentrato perché dallo scudetto all’Europa League, il Milan è in corsa ancora su tutto. Ma ci sono anche vicende extra-campo che potrebbero rendere ancora più complicata la vita ai rossoneri.

Il pensiero va inevitabilmente a tre rinnovi di contratto: Ibrahimovic, Calhanoglu e Donnarumma. Tutti in scadenza a fine campionato, tutti con la voglia di restare in rossonero, tutti con l’accordo ancora lontano. In particolare è la situazione del portiere che potrebbe diventare esplosiva con l’avvicinarsi di giugno. La distanza tra domanda e offerta non accenna a diminuire e c’è il nodo della durata del contratto e della clausola ‘niente Champions’ che Raiola vuole inserire.

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Donnarumma con Pioli
Donnarumma e Pioli (Getty Images)

Milan, 40 milioni: la clausola per l’addio di Donnarumma

Proprio quest’ultimo punto rappresenta uno dei maggiori ostacoli alla firma del rinnovo di Donnarumma. L’agente del portiere del Milan vuole mantenersi una doppia via di uscita: un contratto breve, altri due anni per poter poi rinegoziare l’ingaggio quando la crisi economica sarà alle spalle, e una clausola bassa in caso di mancata Champions.

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La cifra stabilita da Raiola per far liberare Donnarumma dal Milan è di circa quaranta milioni di euro, prezzo decisamente basso per un portiere che a 21 anni ha già collezionato 200 presenze in Serie A e dato sfoggio di grandi qualità. Il problema è il numero zero a fianco delle presenze in Champions League, una mancanza che lo stesso portiere potrebbe iniziare ad accusare con il passare del tempo. Il debutto potrebbe avvenire il prossimo anno, ma Raiola vuole la certezza che quel palcoscenico diventi abitudinario per il suo assistito. Da qui la clausola, da qui le difficoltà a trovare l’accordo con il Milan.