L’Ifab vuole cambiare la regola del fuorigioco: le parole di Infantino

Infantino con mascherina
Gianni Infantino (Getty Images)

Gianni Infantino, presidente della FIFA, ha aperto ad eventuali modifiche, dopo quelle sul fallo di mano, sulla regola del fuorigioco

Ieri ha fatto il giro di tutto il mondo la notizia che L’International Football Association Board (Ifab) ha rimodulato la norma sul tocco di mano fortuito che porta ad un goal o ad un’occasione non sarà più considerato un fallo. Questa nuova indicazione entrerà in vigore dal prossimo primo luglio, fino ad all’ora sarà applicata la normativa vigente.

Ma durante il 135° convegno dell’IFAB sono state poste sotto la lente d’ingrandimento altre eventuali modifiche al regolamento del calcio come sul fuorigioco. Gianni Infantino, presidente della FIFA, a margine dell’assemblea, ha rilasciato queste dichiarazioni sull’argomento:

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Orsato al VAR
Orsato (Getty Images)

”Siamo aperti a modifiche sulla regola del fuorigioco”

‘La regola sul fuorigioco è stata modificata due volte in 135 anni, ma siamo aperti a modifiche che aumentino lo spettacolo e il numero delle reti, a cose che diano più opportunità agli attaccanti. C’è stata anche una proposta di Arsene Wenger”.

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L’idea, super innovativa, del tecnico francese, diventato il nuovo Chief of Global Football Development della FIFA lo scorso novembre, si basa sul fatto che ci dovrebbe essere sempre luce (ossia la distanza minima) tra l’ultimo difensore e l’attaccante. Quindi, se una parte del corpo del secondo è ancora in linea con il primo, la giocata sarà considerata regolare.

Infantino si è soffermato anche sul VAR: ”Sta offrendo maggiore giustizia al calcio, lo rende più pulito e aiuta gli arbitri. Ad alcuni dà allegria, ad altri la toglie, dipende dalla decisione. Ed è giusto vincere non per un errore dell’arbitro ma per una decisione corretta. In ogni caso, ora è impensabile un calcio senza VAR. Rendere udibili i discorsi tra gli arbitri e i giocatori come in altri sport? È un tema che continueremo ad analizzare”.