Non solo Rebic, il giudice sportivo non perdona il Milan

Rebic contro il Napoli
Rebic (Getty Images)

Le decisioni del giudice sportivo dopo la 27a giornata di Serie A: doppia sanzione e mano pesante per il Milan

Non è andato leggero il giudice sportivo nei confronti del Milan. C’era attesa per conoscere le decisioni sull’espulsione di Ante Rebic per proteste nel finale di gara contro il Napoli. Alla fine Gerardo Mastrandrea ha squalificato per due turni l’attaccante croato. La motivazione è da ricercarsi nelle espressioni irriguardose rivolte dal direttore di gara Pasqua. Ma Rebic non è l’unico calciatore del Milan che fa i conti con le sanzioni del giudice sportivo.

Gianluigi Donnarumma sarà costretto a pagare un’ammenda di diecimila euro. A motivare questa decisione lo sfogo post gara che il portiere ha avuto nei confronti della panchina del Napoli. Uno sfogo nel corso del quale – come da comunicato del giudice sportivo – ha “assunto un atteggiamento minaccioso e offensivo nei confronti dei componenti della panchina della società avversaria, a uno dei quali rivolgeva un’espressione insultante”. Per fortuna Donnarumma sarà comunque presente contro la Fiorentina, gara che invece Rebic salterà insieme a quella successiva contro la Sampdoria.

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Donnarumma triste
Donnarumma (Getty Images)

Serie A, giudice sportivo: squalificati 27a giornata

Ma il Milan non è l’unica squadra a dover fare i conti con squalifiche e ammende. Per le prime si registrano sei calciatori fermati per un turno: non ci saranno in Benevento-Juventus, Cuadrado tra i bianconeri, Glick e Schiattarella tra i sanniti. Forfait nel prossimo turno anche per Di Lorenzo del Napoli, Bruno Peres della Roma, Ramirez della Sampdoria.

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Sul fronte ammende, il capitano della Roma è stato sanzionato con 1.500 euro per l’ammonizione ricevuta per proteste. Una giornata di squalifica oltre a diecimila euro di ammenda per Ivan Juric, allenatore del Verona. Una sanzione comminata per aver “contestato con veemenza una decisione arbitrale, reiterando tale atteggiamento con parole irrispettose, uscendo dal terreno di gioco”.