“Bagno di bugie”: l’Inter è ancora nel mirino

Zhang
Zhang (Getty Images)

La questione societaria dell’Inter pone interrogativi e c’è chi parla di “bagno di bugie” in riferimento alle difficoltà nerazzurre

Il traguardo ormai si vede, l’Inter ha imboccato il rettilineo finale. C’è lo Scudetto lì alla portata di Conte e mancare l’obiettivo è oggi più difficile che centrarlo. La vittoria contro il Cagliari ha spento le residue speranze del Milan: 11 punti di distacco sono difficili da colmare con otto partite da disputare anche se i nerazzurri devono affrontare anche avversari difficili come Napoli (domenica prossima) e Juventus. La rete di Darmian nel finale di gara contro il Cagliari ha lanciato l’Inter verso la conquista dello scudetto che manca da 11 anni.

Ora bisogna completare l’opera, conquistando i punti che mancano alla matematica per il tricolore. Poi sarà tempo di progettare il futuro della squadra, mentre le avversarie lotteranno ancora fino alla fine per un posto in Champions League. Una lotta serrata che vede coinvolte le squadre dal secondo posto al settimo: Milan, Juventus, Atalanta, Napoli, Lazio e Roma, tutte a caccia del piazzamento Champions e dei cinquanta milioni che porterebbe con sé.

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Steven Zhang
Steven Zhang (Getty Images)

Inter, Sconcerti: “Siamo dentro un bagno di bugie”

Una lotta serrata che però fa storcere il naso a Mario Sconcerti che sul ‘Corriere della Sera’ dice la sua sul campionato in corso. Il giornalista scrive: “Abbiamo fatto diventare uno scopo laterale (il quarto posto) il vero scopo dell’anno”. Un obiettivo che “salva tutto tranne il gioco”.

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Così la conseguenza è che “chi arriva quarto è sempre incompleto”. Una lotta per accaparrarsi un piazzamento che non è un successo, ma che fa dire a Sconcerti: “Siamo un mondo di deboli che ha accettato di scambiare per lusso la minor debolezza”. Un po’ quello che secondo il giornalista accade con l’Inter e la questione societaria: “Se è il più ricco dov’è il problema di Zhang, perché esiste?” si domanda.  “A volte ho l’impressione – aggiunge – di essere dentro un bagno di bugie e assecondarlo”.