“Sabotaggio”: in Serie A vogliono denunciare Agnelli

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Andrea Agnelli (Getty Images)

Il terremoto Superlega continua a generare tensioni in serie A, i presidenti degli altri club sono arrabbiati contro Agnelli e le società che avevano aderito al progetto. 

Agnelli, primo sostenitore del progetto insieme a Florentino Perez, è visto come il principale nemico e addirittura alcune società sarebbero pronte a chiedere i danni al presidente della Juventus. Roma, Torino Genoa sono pronte ad intraprendere un’azione civile sotto il profilo legale per le responsabilità di Andrea Agnelli.

L’accusa è di aver fatto saltare la trattativa con i fondi che chiedevano proprio delle penali in caso di Superlega. Altri club anche sono pronti a procedere sotto il profilo legale, cresce il rimpianto per l’affare naufragato.

I fondi di private equity Cvc, Advent e Fsi erano pronti ad investire 1,7 miliardi di euro per il 10% della media company che avrebbe gestito diritti tv e aspetti commerciali.

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Agnelli Superlega Cairo danni
Urbano Cairo (Getty Images)

Cairo in Assemblea di Lega: “Hai sabotato tutto”

Il presidente del Torino Urbano Cairo è tra i più nervosi sulla questione Superlega, ha definito dei “Giuda” i rappresentanti di Juventus, Inter e Milan. Marotta ne ha parlato ieri nel pre-partita di Spezia-Inter, citando anche alcune minacce anonime private che avrebbero ricevuto per descrivere il clima di tensione che si è creato.

«Hai sabotato la trattativa con i fondi, sapendo già che avreste fatto la Superlega», così Cairo si è rivolto ad Agnelli. A novembre erano tutti d’accordo, Agnelli è entrato poi nella commissione negoziale ma i lavori si sono fermati.

La prospettiva ha subito la forte stagnazione a gennaio, quando con l’incontro tra Agnelli Florentino Perez la missione Superlega ha registrato una forte accelerazione.

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In caso di stravolgimento del format dei campionati, come sarebbe avvenuto con la Superlega, i fondi chiedevano una clausola di responsabilità. Il ribaltone capeggiato da Agnelli era dovuto proprio a tutto ciò, gli altri presidenti sono pronti a chiedere i danni.

Non c’è solo l’azione legale, i club sono tornati a parlare dell’ingresso dei fondi. Basterebbe che due delle sette società contrarie, spaventate dalla causa, cambino idea.

Il terremoto Superlega non è ancora finito, ci saranno ancora delle conseguenze.