Pirlo ha una carta per restare alla Juventus (e non è la Champions)

Pirlo a braccia conserte
Andrea Pirlo (Getty Images)

Andrea Pirlo in bilico: la Juventus pensa anche al cambio di panchina e l’attuale tecnico ha una carta da giocare per essere confermato

La vittoria con l’Udinese è un passettino in avanti verso la Champions per la Juventus, ma non verso la conferma di Pirlo. Già la panchina continua a traballare, a maggior ragione dopo la deludente prestazione vista alla Dacia Arena. I bianconeri riflettono, il prossimo dovrà essere l’anno del rilancio e occorre  non sbagliare, partendo dalla guida tecnica. Chi allenerà la Juventus nel 2021/2022? Andrea Pirlo potrebbe ancora farlo ma deve convincere i dirigenti in queste cinque partite che chiuderanno la stagione (quattro in campionato più la finale di coppa Italia).

Raggiungere la Champions è la prima condizione da soddisfare ma non l’unica. Pirlo potrebbe chiudere anche nei primi quattro ed essere esonerato con Allegri e Zidane tra i candidati alla successione. Ma allora l’attuale allenatore della Juve cosa deve fare per tenersi la panchina? Ne parla ‘TuttoSport’ nell’edizione odierna e spiega cosa Agnelli e Paratici si aspettano dal tecnico in questo finale di stagione.

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Abbraccio tra Ronaldo, Pirlo e Danilo
Abbraccio tra Ronaldo, Pirlo e Danilo (Getty Images)

Juventus, a Pirlo ora serve il gioco

Qualificazione in Champions non è sinonimo di conferma per Pirlo. Il tecnico dovrà convincere con il gioco. La Juventus vista ad Udine non è quella desiderata dalla dirigenza e continuando così neanche l’arrivo nella top 4 basterà per evitare l’addio dell’allenatore.

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Pirlo deve dimostrare di essere in grado di guidare la squadra, di averne il controllo, di essere seguito dai calciatori. Serve uno scatto dal punto di vista della qualità del gioco, della coesione dei reparti. Insomma, tutto quello che nelle ultime uscite non si è assolutamente visto. La Champions è ancora a portata di mano, ma serve la sensazione di crescita netta della squadra per tenere Pirlo al riparo dall’esonero.