Mancini svela la possibile sorpresa nella lista per gli Europei

Roberto Mancini in panchina con la Nazionale
Roberto Mancini (Getty Images)

Roberto Mancini a Paolo Condò: “L’obiettivo è vincere l’Europeo”. E tiene una porta aperta per Zaniolo: “Lo aspetterò fino all’ultimo”

L’obiettivo è vincere l’Europeo“. Non si nasconde Roberto Mancini, intervistato da Paolo Condò per ‘GQ Italia’ (del quale il ct sarà uomo copertina nell’edizione in uscita domani).

Né il tecnico di Jesi avrebbe potuto dichiarare altrimenti, dopo una striscia di imbattibilità che dura da ben 25 partite. Anche se le avversarie, va detto, sono di alto livello: “Come contendenti per il titolo vedo la Francia, poi Inghilterra e Belgio“. Senza però mai abbassare la guardia, a partire dalla gara di esordio: “Guai a sottovalutare la Turchia”.

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Nicolò Zaniolo in Nazionale
Nicolò Zaniolo (Getty Images)

Mancini: “Io e Vialli abbiamo avuto una seconda chance”

Mancini ha parlato anche degli azzurri in odore di convocazione, come i tre ‘francesi’ del Paris-Saint Germain: “Verratti è un pilastro del PSG da anni, Florenzi si è imposto subito. A Kean ha fatto bene giocare con campioni come Neymar, Mbappé e Di Maria”. Parole al miele anche per Federico Chiesa: “A lui darei il premio come giocatore più migliorato del campionato italiano”.

Ma non è tutto. L’ampliamento delle rose per Euro 2020 da 23 a 26 giocatori potrebbe infatti spalancare opportunità inaspettate per alcuni giocatori. Come Nicolò Zaniolo, ancora ai box dopo la rottura del crociato patita lo scorso settembre proprio in Nazionale: “Lo aspetterò fino all’ultimo. Lui fa la differenza, ma a patto di essere al top della forma”. O ancora, il centravanti del Genoa (in prestito dal Sassuolo) Gianluca Scamacca: “Lo seguo con particolare attenzione”.

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Infine, un pensiero agli anni in cui era il Mancio a giocare con la maglia azzurra, in una squadra ricca di talenti che sorprendentemente non è riuscita a vincere nulla. Tra i migliori di quella generazione c’era Gianluca Vialli, oggi capo delegazione della Nazionale: “Non c’è rimpianto, quello è il sentimento di chi ormai non può farci nulla: piuttosto c’è rabbia, perché ora abbiamo ricevuto una seconda possibilità. In un’altra forma, ma possiamo ancora vincere”. 

Peraltro non c’è solo l’Europeo: nel mirino anche la Nations League e, soprattutto il mondiale in Qatar, con Mancini che ha confermato: “Resto in Nazionale almeno fino alla fine del 2022″.