“Fermiamo la Serie A”: l’allarme che scuote il calcio italiano

Pallone Serie A
Serie A (Getty Images)

Allarme per la Serie A con la situazione economica sempre più difficile e il presidente tuona: “Serve il coraggio di fermare il campionato”

Ancora a rischio il futuro del calcio italiano. L’emergenza Coronavirus tra chiusura degli stadi, mancati incassi dei biglietti e vendite del merchandising ridotte ha messo in ginocchio tutti i club la maggior parte dei quali ora afflitti da gravi problemi economici. Il prossimo, per molte società, sarà quindi un calciomercato caratterizzato perlopiù da scambi e prestiti in attesa di un ritorno alla normalità che però sembra piuttosto distante. 

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Giulini pensieroso
Tommaso Giulini (Getty Images)

Il presidente del Cagliari Giulini lancia l’allarme sul futuro del calcio

A lanciare l’allarme è stato il presidente del Cagliari Tommaso Giulini, attraverso un’intervista concessa a ‘La Repubblica’. “Il sistema è al collasso. Non c’è un briciolo di sostegno dal Governo che non ha dato garanzie nemmeno per la riapertura degli stadi ad agosto. Si rischia di far scappare imprenditori seri. Dovremo avere il coraggio di non scendere in campo alla prima giornate e di fermare il campionato. Non è possibile che non ci sia permesso di fare calcio”.

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I club non sono stati inseriti tra i soggetti beneficiari dei ristori. “I mancati introiti del ticketing – ha detto Giulini, che ha confermato Leonardo Semplici in panchina – sono più del 50% delle perdite dell’ultima stagione. La preoccupazione di Gravina dovrebbe essere riaprire gli stadi e non quello che farà la Nazionale all’Europeo. I club sono super indebitati”. L’argomento verrà approfondito oggi in occasione dell’assemblea di Lega, nel corso della quale si parlerà pure della proposta di far svolgere le 10 partite di ogni giornata del prossimo campionato in 10 orari differenti. “Il campionato spezzatino? Potrebbe essere una scelta prudente se motivata dall’esigenza di distribuire meglio i carichi sulla rete. Bisogna capire se sia fattibile o meno. Non è stato semplice abbandonare Sky, Dazn ci proietta nel futuro ma sarà un passaggio a fortissimo rischio per noi e per i tifosi”