“Non giocherebbero con omosessuali”: Meunier allarma tutti

Meunier e Lukaku durante Belgio-Russia
Lukaku e Meunier, EURO 2020 (Getty Images)

Meunier del Belgio si è espresso in merito all’omosessualità nel mondo del calcio, dopo le polemiche con la UEFA degli ultimi giorni. 

Aleskander Ceferin, numero uno della UEFA, aveva invitato a non mischiare le tematiche politiche con il calcio, ma lo sport è spesso e volentieri vettore della società e delle sue pulsazioni. Così, mentre l’istituzione litiga in merito alla questione stadio arcobaleno per Germania-Ungheria, risuonano le parole di Thomas Meunier, terzino del Belgio, il quale è intervenuto ai microfoni del ‘Mundo Deportivo’ anche sull’omosessualità.

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EURO 2020, Meunier sull’omosessualità nel mondo del calcio

De Bruyne e Meunier in EURO 2020
De Bruyne e Meunier, Belgio (Getty Images)

Il giocatore del Borussia Dortmund ha dichiarato: “Sconsiglierei ai giocatori omosessuali di uscire allo scoperto perché la gente è stupida. Le mentalità non hanno fatto progressi su questa tematica. Anche all’interno di certe squadre, conosco calciatori che rifiuterebbero di giocare con qualcuno che avesse fatto coming out. É spaventoso, per cui meglio che la situazione resti com’è per il benessere della persona”.

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Meunier si è esposto anche contro la UEFA sull’impedimento di illuminare con una bandiera arcobaleno lo stadio di Monaco, come protesta verso la legge approvata dal Parlamento ungherese che, tra le varie cose, proibisce di parlare dell’omosessualità nei programmi scolari: “Siamo nel XXI secolo. Le idee medievali sono finite. É deplorevole quello che sta accadendo con la UEFA. Coloro che decidono indossano i paraorecchie. Non si cambiano le cose con una scritta ‘no al razzismo’ e le fasce in campo. Bisogna reagire. Credo che molti hanno paura di farlo, per me cambiare le cose è necessario”.