Dossena: “Italia, come nell’82! Dovremmo giocare sempre l’11 luglio” |ANews

Intervista Dossena
Beppe Dossena

Dossena: “Italia, vittoria meritata. Mancini non ha sbagliato nulla, Donnarumma è già tra i primi tre al mondo. Deluso dalle avversarie”

All’indomani dello straordinario successo dell’Italia ai rigori contro l’Inghilterra a Wembley, successo che è valso il titolo di campioni d’Europa dopo 53 lunghi anni, SerieANews.com ha voluto tracciare un bilancio complessivo di Euro 2020.

Per farlo ha contattato Beppe Dossena, campione del mondo nel 1982 ed ex compagno del ct Roberto Mancini alla Sampdoria. Dossena ci ha spiegato perché rivede delle similitudini tra il gruppo agli ordini del Mancio e quello di Bearzot nel Mundial spagnolo, e ha anche analizzato le prospettive degli Azzurri nel futuro prossimo.

11 luglio 1982: Italia-Germania Ovest 3-1. 11 luglio 2021: Italia-Inghilterra 4-3 ai rigori. Abbiamo capito che questa è una data che porta bene…

Molto bene, direi. Quindi, vediamo di farla coincidere con qualche altra manifestazione (ride, ndr). Scherzi a parte, l’Italia la vittoria se l’è meritata tutta: c’erano le condizioni per poterci arrivare e alla fine ce l’abbiamo fatta.

E anche la lettera che avete scritto voi campioni di Spagna ’82 ha portato bene, tutto sommato…

Beh, noi portiamo sempre bene (ride, ndr).

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Mancini e Chiellini scendono dall'aereo con la coppa
Mancini e Chiellini scendono dall’aereo con la coppa (Getty Images)

Dossena: “Ho rivisto lo spirito del 1982. Ora andiamo in Qatar per fare la storia”

Ha già sentito Mancini, Vialli e gli altri suoi ex compagni della Samp nello staff della Nazionale?

No, non ancora. Sicuramente li sentirò nei prossimi giorni.

È possibile fare un paragone tra un’Italia del passato e questa, bella e vincente, di oggi?

Lo spirito è lo stesso del 1982, perché le condizioni di partenza si somigliavano. Per certi versi può tornare alla mente anche il 2006 (in finale andiamo sotto, poi pareggiamo e la vinciamo ai rigori). Insomma, se uno ci si mette può trovare diverse similitudini, poi come è logico ogni torneo e ogni gruppo sono diversi gli uni dagli altri.

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Qual è stata la mossa decisiva per battere l’Inghilterra e, più in generale, per vincere l’Europeo?

Direi le scelte di Mancini: Roberto sul piano tecnico è stato pressoché perfetto. Ha inserito i giocatori più adatti al posto giusto e nel momento giusto. E per giocatori, ovviamente, intendo sia i titolari sia i subentrati.

A ottobre ci sono le finali di Nations League (in Italia tra l’altro) e poi, l’anno prossimo, il Mondiale. A questo punto andremo in Qatar per vincere?

Andremo per fare bene. Il Mondiale è una competizione molto diversa dall’Europeo, sia per le nazioni partecipanti che per il luogo e il periodo dell’anno. Però con questo spirito, questa mentalità, questo modo di stare in campo possiamo ancora scrivere delle belle pagine di storia calcistica.

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Donnarumma para il rigore decisivo a Saka
Donnarumma para il rigore decisivo a Saka (Getty Images)

Dossena: “Donnarumma è già tra i primi tre portieri al mondo”

Donnarumma è stato premiato come miglior giocatore del torneo. È già il miglior portiere del mondo?

Tra i primi tre di sicuro. Si sta confermando giorno dopo giorno, e in più l’età è totalmente dalla sua parte.

Qual è il calciatore italiano più migliorato dopo Euro 2020?

Questa è una squadra che non vive di individualità, ma di collettivo. Ognuno ha portato qualcosa per arrivare al successo, secondo le proprie caratteristiche. E poi tutti hanno dato il massimo in campo, quindi va benissimo così.

Italia a parte, qual è la squadra che l’ha impressionata di più?

Ad essere sincero, ho visto poco dalle altre. Anzi, molto poco: tutti hanno sbagliato tanto, troppo. Potrei dire che la Spagna ha fatto vedere qualcosina, ma praticamente solo nella partita contro di noi. Per il resto anche gli spagnoli, nel corso della loro storia, hanno messo in campo prestazioni migliori.