Italia, Mancini ‘fallisce’ la prova del 9

Roberto Mancini pensieroso
Roberto Mancini (GettyImages)

Italia spenta in attacco contro la Bulgaria, torna il problema bomber: Immobile non si accende, Mancini deve scegliere

Roberto Mancini, al termine della partita con la Bulgaria ha detto chiaramente che l’Italia avrebbe potuto giocare anche altri 30 minuti al ‘Franchi’ senza mai trovare la via del secondo gol. Una dichiarazione che spiega come non ci siano, al momento, neppure i presupposti per affrontare in Nazionale un bomber che dia maggiori certezze. L’Italia ha vinto con merito gli Europei: Mancini è consapevole, però, come tutti che due lotterie di calci di rigore hanno anche una componente cabalistica importante, un portiere in perfetta forma psicofisica e anche dei buoni rigoristi.

Ovviamente, per puntare a disputare un Mondiale da protagonista, la sua nazionale deve ovviare al punto dolente del numero 9. Perché è quasi da accanimento terapeutico chiedere a Ciro Immobile di essere ciò che non riesci ad essere in meglio azzurra: 4 gol con la Lazio nei primi 180 minuti di campionato stabiliscono la statura del bomber, è ipotizzabile che con Sarri riesca a trovare più di 30 reti a stagione. Quando però indossa la casacca dell’Italia, allora la musica cambia: ormai, è palese a tutti.

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Belotti
Belotti (Getty Images)

La sfida di Mancini: esaltare un nove con il gioco

Le alternative del ct, partendo da Belotti, non sono eclatanti. Da Scamacca a Moise Kean si ragiona su prospetti di prime punte, più che su certezze per gli attaccanti centrali.

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Se un appunto può essere mosso, però, a Mancini (senza neppur sfiorare la grandezza dell’impresa della vittoria di Wembley che per gran parte appartiene proprio al ct) è quella, forse, di non aver provato, finora, a costruire un gioco alternativo. Nella necessità di mantenere l’impianto consolidato e governato da Jorginho, si percepisce come il calcio voluto da Mancini non riesca a valorizzare il parco prime punte a sua disposizione. Lo step verso questo tipo di adattamento del fraseggio e della manovra agli attaccanti attualmente disponibili e quanto il commissario tecnico deve provare ad avere per rendere la tua Italia ancora più grande.