Addio alla Nazionale, l’annuncio spiazza tutti: stoccata durissima

Dopo la conclusione del campionato, nella storia Serie A c’è stato un importante annuncio di addio ad una Nazionale.

Con la finale di Champions League di questa sera tra il Liverpool ed il Real Madrid di Carlo Ancelotti si conclude la stagione per i club (almeno per quelli europei). Nelle prossime settimane, infatti, torneranno sotto la luce dei riflettori le Nazionali. Soprattutto quelle europee avranno un calendario fittissimo, visto che giocheranno in pochi giorni almeno tre partite di Nations League. 

Duncan marca Immobile
Duncan con Immobile (LaPresse)

Italia ed Argentina, inoltre, disputeranno il 1 giugno la Finalissima della ‘Coppa Campioni’, ovvero la gara tra chi ha vinto l’Europeo e chi ha vinto la Copa America. La squadra di Mancini, dopo il match di Wembley contro Messi e compagni, disputerà quattro partite in 14 giorni per il proprio girone di Nations League, in cui sfiderà Ungheria, Germania (andata e ritorno) ed Inghilterra. 

Anche le nazionali africane, dopo la Coppa d’Africa disputata tra gennaio e febbraio, dovranno giocare dei match di qualificazione per la prossima coppa continentale che si disputerà l’anno prossimo in Costa d’Avorio. Proprio tra un team africano c’è stato un annuncio che ha spiazzato tutti.

Duncan esulta
Duncan con la maglia della Fiorentina (LaPresse)

Ghana, l’annuncio di Duncan: “Lascio la Nazionale, sono stato umiliato”

Alfred Duncan, giocatore della Fiorentina, ha annunciato, molto duramente, di lasciare la nazionale del Ghana: “E’ giunto il momento di salutare la Nazionale. Il mio cuore è triste perché avrei voluto scrivere una pagina di storia di questa squadra, ma non mi hanno mai dato l’occasione di dimostrarlo. Sono stato umiliato e discriminato”.

La nota del giocatore poi continua: “Purtroppo non posso continuare a stare male, pensando a come sono stato trattato. Ho la coscienza pulita. Fino a qualche anno fa ero il migliore calciatore ghanese nei campionati più importanti e comunque non sono mai stato considerato. Di recente ho rifiutato alcune convocazioni perché ritengo un insulto chiamarmi quando fa comodo. Ho passato tanti momenti terribili per colpa della Nazionale ed ho superato tutto da solo e sono andato avanti per la mia strada”.